Un ricordo di “Ace”

con Nessun commento
Uno dei più bei ricordi che ho di Alessandro Aceto “ACE” risale all’ estate 2004.Trekking al campo base del k2 con i ragazzi dell’Alpinismo Giovanile.
Non voglio ricordare ACE usando parole mie, ma riportando le parole sue, che bene fanno comprendere la qualità e maturità di ACE già a 14 anni
Siamo al Concordia, domani ultima tappa del trekking al campo base. Alessandro non sta bene: il medico gli proibisce di partire, deve rinunciare.
Ecco le parole di ACE, un ragazzo di 14 anni, nella sua relazione alla fine del Trekking:
RINUNCIA
“Certe volte le rinunce sono così banali che non ci si fa nemmeno caso, ma quando devi rinunciare a qualche cosa di importante, nel momento stesso che succede ti lascia una ferita dentro che solo dopo un po’ di tempo passa…
Dico così perché purtroppo a me è successo, dopo aver percorso tanti chilometri e arrivare a poche ore dall’ obbiettivo finale il campo base del K2, e non arrivarci per poco è emotivamente molto ma molto deludente.”
“Una delle virtù principali di un alpinista è proprio quella di saper rinunciare, sennò non sei un alpinista ma un uomo semplice egoista e che va incontro a una triste sorte e rischi di compromettere anche la vita degli altri o rovinare una bella gita per assistere sempre a un ragazzino di 14 anni testardo ed egoista che vuole raggiungere a tutti i costi un obiettivo”.
Luigi Verderio, responsabile dell’Alpinismo Giovanile del CAI Vimercate nel 2004