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Le gite degli anni dal 2000 al 2010 sono nella pagina archivio
Le gite del programma 2012 saranno pubblicate sul nuovo sito, quando pronto. Lo scrivente Bruno Brambilla, che ha creato e gestito questo sito dal 1999, si congeda dai numerosi utenti (più di 55.000) che lo hanno visitato e, spero, apprezzato.
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Passeggiata pomeridiana Mercoledì 19 gennaio Tra fiume e lago Imbersago - Laghetto di Sartirana - Imbersago
Scheda informativa Il percorso inizia a Imbersago (LC) Il percorso finisce a Imbersago (LC) Dislivello in salita: Trascurabile Dislivello in discesa: idem Tempo complessivo per A/R: 2h,30’ circa Difficoltà: T – Turistica. Consigli per l’escursione: Scarpe comode adatte ad una passeggiata. Coordinatori: Nuccia Mattavelli - Vertemati Claudia
Descrizione Dal Traghetto di Leonardo ad Imbersago, la passeggiata si snoderà sulle pendici che passando dal Santuario di Madonna del Bosco sale con piacevole sviluppo al borgo di Sartirana ed al suo caratteristico laghetto. Sceglieremo al momento il percorso più confacente per tornare al traghetto. Il percorso potrà interessare la romanica chiesa di chiesa di Arlate e successivamente un breve tratto di alzaia per arrivare al parcheggio del pullman, oppure in relazione alle condizioni meteo interesserà un tracciato su strada secondaria.
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Passeggiata pomeridiana Mercoledì 2 febbraio Sentieri di "Lemine" Sulle Tracce di Antichi confini Le chiese romaniche di Almemmo San Salvatore e Almenno San Bartolomeo
Scheda informativa Il percorso inizia a Almenno S.S. (BG) Il percorso finisce a Almenno Dislivello in salita: Trascurabile Dislivello in discesa: idem c.s. Lunghezza del percorso: 6 - 7 km. Tempo complessivo per A/R: 2h,30’ circa (salvo pause per visite) Difficoltà: T – Turistica. Consigli per l’ escursione: Scarpe comode adatte ad una passeggiata. Coordinatori: Didi Caspani – Vittorino Montrasio
Descrizione Tratto da un itinerario proposto sul n. 138 della rivista Orobie del marzo 2002, il percorso in programma si snoda come descrive l’autore dell’articolo Stefano D’Adda: "in un territorio molto antico tra i comuni di Almenno S. Salvatore ed Almenno S.Bartolomeo, all’imbocco della Val Imagna.Un ambiente collinare dove si concentrano eccezionali testimonianze storiche ed artistiche"
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Escursione giornaliera sulla neve Mercoledì 16 febbraio Val di Scalve Schilpario (m. 1198) – Rifugio Cimon della Bagossa.(1600 m.)
Scheda informativa Il percorso inizia a Schilpario (BG) Località Miniere (m. 1198) Il percorso finisce a: Idem c.s. Dislivello in salita: 402 m al Rifugio - 700 m al Passo Campelli. Dislivello in discesa: idem Tempo complessivo per A/R4 h. 4,30 circa Difficoltà: E – Escursionistica in ambiente invernale. – Sci alpinistica Consigli per l’escursione: Abiti e scarpe adatti ad ambiente invernale idonei a tracciati sulla neve. - Ghette – Sci con pelli di foca – Ciaspole e bastoncini Coordinatori: Ernesto Tresoldi – Luigi Chirico
Descrizione Dal parcheggio in località "Miniere" (fraz. di Schilpario) si segue la strada innevata del passo del Vivione fino a raggiungere la malga Cimalbosco (m. 1580) e successivamente nell’ordine la Malga Campelli di sotto (m. 1640) e la Malga Campelli di Sopra (m. 1815) ed il poco distante Passo Campelli (m. 1892) L’itinerario sci alpinistico toccherà il passo e/o le zone circostanti i Campelli, mentre chi salirà a piedi o con le ciaspole (a seconda delle condizioni della neve) raggiungerà in zona Cimalbosco il rifugio Cimon della Bagossa ( m. 1600 - Proprietà privata) dove terminerà l’escursione. Ritorno per lo stesso itinerario
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Settimana bianca Dal 20 al 27 febbraio PONTRESINA (CH) Settimana "Bianca" sulle nevi dell’Engadina Discesa – Fondo – Escursioni.
Scheda informativa Pontresina, famosa località svizzera del Canton Grigioni, è indubbiamente una scelta prestigiosa per soggiornare una settimana. Situata in un comprensorio alpino d’eccellenza, offre la possibilità di fare sci alpino, sci di fondo e piacevoli camminate su percorsi innevati. Verrà preparato un dettagliato programma per trascorrere il soggiorno Engadinese nel modo e con le attività che si preferiscono. La residenza presso l’ albergo "Schloss" (Castello ), ubicato nel centro di Pontresina, è un comodo accesso a tutti i mezzi di trasporto per eventuali trasferimenti nell’area. Consigli per l’ escursione: Abiti invernali da montagna. Scarpe adatte a camminare nella neve. Opportune un paio di ghette e di ramponcini. Bastoncini telescopici. Coordinatori: Giuseppe Galli – Dario Sala – Francesco Cogliati - (in più Team escursioni)
DESCRIZIONE: Il soggiorno all’Hotel Schloss di Pontresina prevede un trattamento di mezza pensione. Chi vorrà praticare lo sci alpino (discesa) o spostarsi in zona potrà avvalersi di tariffe convenzionate per spostarsi fra i vari impianti di risalita di Celerina, Sant Moritz, Corvatsch, Diavolezza ecc. Parimenti chi si sposterà con gli sci da fondo sulle innumerevoli piste di solito accuratamente tracciate potrà utilizzare i mezzi per rientrare a Pontresina. Delle stesse convenzioni potrà fruirne chi vorrà fare escursioni pedestri sui sentieri della vallata aperti nella neve. Oltre all’utilizzo delle proprie attrezzature per chi pratica lo sci, si raccomanda a chi vorrà fare passeggiate o escursioni sulla neve di munirsi di un paio di ghette e di ramponcini (questi ultimi utili nei tratti ghiacciati); sono inoltre consigliati i bastoncini per camminare. Il programma dettagliato sarà preparato a ricognizioni completate e verrà tempestivamente fornito ai partecipanti al saldo delle quota di partecipazione.
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Escursione giornaliera sulla neve Mercoledì 23 febbraio 2010 Pontresina Sui Sentieri dell’Engadina (CH) ("Rendez-vous" con gli amici ospiti dell’Hotel Schloss a Pontresina)
Scheda informativa Proposta A: da Maloja a Cavloccio per Salecina Il percorso inizia a Passo Maloja (m. 1814) Il percorso finisce a Passo Maloja (m. 1814). Quota massima raggiunta: Lago del Cavlocc m. 1925 Dislivello in salita: m. 110 Dislivello in discesa: m. 110 Tempo complessivo per A/R: ore 3 - 3,30 circa. Difficoltà: T – Turistica ma su sentieri innevati. Consigli per l’escursione: Abiti e calzature invernali adatte a camminare sulla neve. Proposta B: Val di Bever A/R Il percorso inizia a Bever (m. 1708) Il percorso finisce a Bever Quota massima raggiunta: Spinas m. 1815 Dislivello in salita: m. 107 Dislivello in discesa: m. 107 Tempo complessivo per A/R: ore 3 - 3,30 circa. Difficoltà: T – Turistica ma su sentieri innevati. Tempo complessivo per A/R: ore 3 - 3,30 circa. Difficoltà: T – Turistica ma su sentieri innevati Coordinatori: Del Menico Archimede – Sergio Colla - Claudia Vertemati
Descrizione I percorsi proposti consentono due belle e non faticose passeggiata sulla neve che precederanno il "Rendez-Vous" con gli amici che già si trovano a Pontresina a trascorrere la settimana "Bianca". Il percorso A : Prevede una camminata su strade innevate e di norma percorribili senza eccessiva difficoltà: Dal Passo del Maloja prenderemo la strada che dalla contrada Salecina sale al Lago del Cavloccio. Il percorso potrà interessare il periplo del lago per poi tornare al Passo Maloja dove riprendere il pullman per raggiungere Pontresina e pranzare nel confortevole ambiente dell’ Hotel Schluss. Il percorso B : Prevede il trasferimento in pullman alla stazione di Bever dove inizia un piacevole tracciato su sentiero battuto che inoltrandosi nella omonima valle porta alla località Spinas. Andata e ritorno richiedono circa tre ore scarse di cammino dopodiché riprendendo il pullman ci porteremo a Pontresina (come previsto per l’itinerario A.) Nota bene: Ambedue i percorsi per particolari condizioni di innevamento possono presentare impreviste interruzioni ragion per cui vengono messi in programma con ampia riserva d’effettuazione. In caso di imprevisti verrà deciso al momento ed in loco quale tracciato percorrere.
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Passeggiata pomeridiana Mercoledì 2 marzo Alzaie dell’Adda Da Olginate - Ponte Cesare Cantù a Lecco - Ponte Azzone Visconti.
Scheda informativa Il percorso inizia a Olginate (LC) - Ponte C. Cantu’ Il percorso finisce a Lecco - Ponte Azzone Visconti Dislivello in salita: percorso completamente pianeggiante Tempo complessivo per A/R: 2h,30’ circa Difficoltà: T – Turistica. Consigli per l’escursione: Scarpe comode adatte ad una passeggiata. Coordinatori: Carlo Mauri – Costantino Mattavelli
Descrizione La passeggiata offrirà la possibilità di ammirare il i panorami che si offrono attorno al lago di Garlate e poi al successivo primo tratto dell’Adda effluente dal Lago di Como. Scenderemo dal pulmann nei pressi del nuovo ponte sospeso (intitolato a Cesare Cantù) che collega la sponda lecchese a quella bergamasca. Scesi sull’alzaia sottostante il ponte ci incammineremo verso Lecco costeggiando il lago di Olginate e di Garlate sfruttando la comoda pista pedonale – ciclabile di recente realizzata sulla sponda Lecchese. Passando sotto ai viadotti stradali raggiungeremo lo storico Ponte Azzoni Visconti dove si conclude la nostra passeggiata riprendendo il pullman per il ritorno a Vimercate.
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Scheda informativa Il percorso inizia a Selvino (BG) 920 m. Il percorso finisce a Selvino (BG ) Dislivello in salita: 50 mt. circa Dislivello in discesa: idem c.s. Tempo complessivo per A/R: 2h,30’ - 3 circa Difficoltà: T – Turistica. Consigli per l’escursione: Scarpe adatte a sentieri che possono avere brevi tratti con neve residua. Coordinatori: Angelo Corti – Fausto Perego – Mira Vigato
Descrizione La passeggiata proposta interessa il sentiero contrassegnato con il segnavia n. 514 E’ la mulattiera senz’altro più nota e frequentata dai selvinesi e anticamente dai numerosi pellegrini che salivano al Santuario del Peredello in occasione della festa annuale. Bellissima e consigliabile passeggiata considerando il percorso estremamente breve e pianeggiante. Lungo il percorso si trovano due punti di sosta attrezzati, presso la sorgente Cantor e poco oltre. Prima delle sorgenti, verso il monte, si possono vedere i ruderi di un vecchio "culsiner" (forno per cuocere il sasso per la produzione della calce). Il sentiero segue in parte la strada per Salmezza e attraversa la testata della Valle del Cantor. Potremo prolungare il percorso salendo alla "Passata" dove si trova un punto di ristoro o con breve deviazione raggiungere la frazione Salmezza per ritornare successivamente sul percorso iniziale.
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Escursione pomeridiana Mercoledì 30 marzo Pian dei Resinelli Parco Valentino sul Monte Coltignone
Scheda informativa Il percorso inizia al Piazzale delle miniere al Pian dei Resinelli (m. 1278 ) Il percorso finisce a: idem.c,s, Dislivello in salita: 200 metri circa Dislivello in discesa: idem c.s. Quota massima raggiunta: Monte Coltignone. 1473 m. Tempo complessivo per l’intero percorso: 2h e 30’ circa Difficoltà: T - Turistica Consigli per l’escursione: Abiti e scarpe adatti ad una piacevole passeggiata in ambiente boschivo. Coordinatori: Piera Passoni – Fausto Perego
Descrizione Il parco Valentino è sostanzialmente una vasta area rimboscata a conifere e faggi che dall’abitato di Pian dei Resinelli si estende fino a coprire la parte sommitale del Monte Coltignone. La gita proposta, nei limiti di tempo disponibili per una passeggiata pomeridiana, tocca con un percorso circolare i punti più belli e più panoramici del vasto parco. Sfruttando la scoscesa conformazione del territorio sono stati realizzati dei sentieri, ben muniti di adeguate protezioni, che dai punti più arditi ed esposti offrono ampi scorci panoramici sul sottostante Lago di Lecco e sui più lontani laghetti della Brianza. Tutto il percorso è di facile percorribilità e presenta un dislivello complessivo assai contenuto. A conclusione del giro si rientrerà con il pullman da Piazzale Miniere.
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Scheda informativa Il percorso inizia a Dervio (LC) Il percorso finisce a Colico (LC) Dislivello in salita: 398 metri Dislivello in discesa: 370 m. Quota massima raggiunta: Monte Sparesee m. 600 Tempo complessivo per l’intero percorso: 4,00 h – 5,00 h circa Difficoltà: T - Turistica Consigli per l’escursione: Abiti e scarpe adatti ad una piacevole ma lunga camminata. Coordinatori: Angelo Brambillasca - Luigi Chirico e un AE (accompagnatore d’escursionismo esterno.) Nota bena: Escursione inserita nel "Progetto Vetta" (Vedasi la presentazione del progetto in coda al programma)
Descrizione Il tratto del "Sentiero del Viandante" proposto in questa gita è il meglio conservato del tracciato e ricco di testimonianze storiche. Dal centro di Dervio si sale verso la torre del castello posta all'entrata della Val Varrone nel nucleo storico del paese. Si prosegue poi, in discesa, verso Corenno Plinio (m. 202), borgo di severa impronta medioevale. Attraversato Corenno, dopo una breve visita al paese, si prende la mulattiera che ci porterà in territorio di Dorio. Con una breve ma costante salita si raggiunge la chiesetta di S. Rocco di Dorio (m. 507). E' un belvedere dal quale si ammira un superbo panorama sul lago e sulla sottostante penisola dell'Olgiasca che ospita l'antica abbazia cluniacense di San Nicolò a Piona. Ancora un breve tratto in salita su una mulattiera di antica costruzione e si arriva al Monte Perdonasco (m. 600), il punto più alto del nostro itinerario. Iniziamo la discesa verso Colico. Prima si incontra la località Posallo (ristoro), poi si valica il torrente Perlino e si arriva alla chiesa di San Rocco. Da qui per Villatico, Campione e Pontée si raggiunge Colico (m. 230) dove ci aspetterà il pullman per il rientro.
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Scheda informativa Il percorso inizia a Cogorno – Fraz. di Lavagna Il percorso finisce a Lavagna Dislivello in salita: 650 metri Dislivello in discesa: idem c.s. Quota massima raggiunta: Monte Le Rocchette (m. 701) Tempo complessivo per l’intero percorso: 4,00 h – 5,00 h circa Difficoltà: E – Escursionistica Consigli per l’escursione: Abbigliamento e scarpe da montagna. Colazione al sacco Coordinatori: Didi Caspani – Angelo Brambillasca – Luigi Chirico – AE Accompagnatore di escursionismo esterno.
Descrizione Usciti dall’autostrada e raggiunta Lavagna, il pullman ci porterà in località Cogorno. Da qui saliremo alla Basilica di San Salvatore dei Fieschi. Dietro la chiesa, nel parcheggio sottostante inizia uno dei sentieri di Valsangiacomo (sent.10B) contrassegnati da rari cartelli che si sviluppa su tracciati ben gradinati immersi in continui oliveti. Si interseca due volte la strada secondaria per Breccanecca, giungendo poi a delle case dove il sentiero diviene sterrato e successivamente asfaltato; ad un bivio si svolta bruscamente a sinistra su un piccolo ponte di pietra. Il bel sentiero, lastricato con lastre di ardesia, era nel passato utilizzato per portare l’ardesia fino all’imbarco a Lavagna. Si continua a salire dapprima affiancando alcune case e poi entrando in un bosco di castagni fino a giungere alla chiesetta di San Giacomo (m. 547) sul monte omonimo, da dove ancora su strada e poi per sentiero si raggiunge la cima del M. le Rocchette (m. 701) che è il punto più elevato della nostra escursione. Si prosegue per giungere al Passo della Colletta (m. 640) dove si incrocia il sentiero contrassegnato con bollino rosso FIE che, in discesa, ci porterà dapprima alla chiesa di Santa Giulia di Centaura (m. 254) poi a Lavagna (stazione ferroviaria) a riprendere il pullman per il ritorno.
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Scheda informativa Il percorso inizia a Novazza fraz. di Valgoglio (m. 884) Il percorso finisce a Val Canale (m. 598) Dislivello in salita: 750 metri circa Dislivello in discesa: 600 metri circa Quota massima raggiunta: Forcella di Zulino (m. 1585) Tempo complessivo per A/R: 4,00 h – 5,00 h circa Difficoltà: E – Escursionistica Consigli per l’escursione: Abbigliamento e scarpe da montagna. Colazione al sacco o al rifugio. Coordinatori: Angelo Brambillasca – Chirico Luigi
Descrizione Da Novazza (m. 884), frazione di Valgoglio, si prende la mulattiera che esce dal paese in leggera salita. Attraversa una ombrosa faggeta fino ad incrociare il sentiero 232 che dalla Centrale Enel di Valgoglio sale nella solitaria Val Sanguigno in un ambiente ricco di ruscelli e cascatelle per raggiungere i Laghi Gemelli. Seguiremo il sentiero n.232 per giungere al rifugio Gianpace (m. 1331 ) proseguendo successivamente fino alle Baite Vecchie (m. 1418) dove devieremo sul sentiero n. 265 che dalle baite Vecchie sale alla forcella di Zulino (m. 1585) punto da cui inizieremo la discesa in Val Canale. Seguendo il segnalato sentiero si raggiungono le Baite basse di Monte Zulino (m. 1400) dove (come da indicazioni su un masso) troveremo (a dx nel senso di marcia) un tracciato che ci porterà con andamento pressoché pianeggiante al Rifugio Alpe Corte (m. 1418). Dal Rifugio per la strada carrabile d’accesso in poco più di mezz’ora di comodo cammino si raggiungerà il parcheggio di Valcanale.
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Escursione giornaliera. Mercoledì 25 maggio Imbersago Traghetto Leonardesco Raduno Regionale gruppi Seniores
Scheda informativa Le caratteristiche del raduno dei gruppi Seniores ad Imbersago, le passeggiate, ed il succedersi delle manifestazioni (organizzate dalla nostra Sezione in collaborazione con la Sezione di Vaprio d’Adda), saranno oggetto di una dettagliata descrizione non appena verrà predisposto il programma. Difficoltà: T - Turistica Consigli per l’escursione: Abiti e scarpe comode per le camminate in programma nei dintorni. Coordinatori: I gruppi Seniores delle sezioni di Vaprio d’Adda e Vimercate.
Descrizione Il raduno annuale dei Gruppi Seniores della Lombardia si terrà quest’anno nella inconsueta e non alpina localita di Imbersago (LC) sulle sponde dell’Adda in prossimità del traghetto leonardesco. Mentre questo libretto va in stampa, il programma del raduno è in fase di definizione. Sarà cura del Consiglio sezionale dei Seniores renderne noti i contenuti. Itinerari in zona saranno inoltre proposti dalla organizzazione del raduno che per il corrente anno viene gestito in modo paritetico dalla nostra sezione e da quella di Vaprio d’Adda.
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Scheda informativa
Percorso A: Riva del Garda – Pregasina – Riva del Garda Il percorso inizia a Riva del Garda (TN) (m. 73) Il percorso finisce a Riva del Garda Dislivello in salita: 450 m. Dislivello in discesa: idem Quota massima raggiunta: Pregasina (m. 532) Tempo complessivo per A/R: 5h circa Difficoltà: T – Turistica Consigli per l’escursione: Abiti e scarpe adatti ad una escursione di media montagna. Colazione al sacco.
Percorso B: Riva del Garda – Punta Larici – Riva del Garda Il percorso inizia a Riva del Garda (m. 73) Il percorso finisce a Riva del Garda Dislivello in salita: m. 835 Dislivello in discesa: idem Quota massima raggiunta: Punta Larici m. 908 Tempo complessivo per A/R: 6 - 7 h circa Difficoltà: T – Turistica Consigli per l’escursione: Abiti e scarpe adatti ad una escursione di media montagna. Colazione al sacco. Coordinatori: Piera Passoni – Luciana Riva – Sala Dario
Descrizione Questo itinerario è l’ideale per tutti coloro che si vogliono godere una bella passeggiata, ottenendo però il massimo dal punto di vista paesaggistico, con panorami mozzafiato sull'alto Garda e i monti che lo circondano.
Percorso A Prendiamo la vecchia strada del Ponale, a due minuti dal centro di Riva del Garda in direzione Limone, prima dell'ingresso della nuova galleria sulla gardesana. Il percorso ora adattato a fruizione ciclo-pedonale che viene denominato sentiero "Giacomo Cis" si presenta sterrato nella sua parte iniziale e con dei tabelloni segnaletici utili per gli escursionisti che lo percorrono per la prima volta. L'itinerario percorre i tunnel scavati nella roccia calcarea e il tracciato a strapiombo sulle acque del Garda. La pendenza della salita si mantiene su un comodo quasi costante 5%. Essendo però il sentiero abbastanza stretto in alcuni tratti e frequentato sia da bikers che da escursionisti e semplici turisti in cerca di tranquillità e di un bel panorama, si deve prestare molta attenzione al traffico di chi ci viene incontro, soprattutto in coincidenza delle numerose curve cieche.
Percorso B Da Pregasina m.532 l’escursione può essere estesa a punta Larici, proseguendo oltre il paese prima su strada sterrata poi su un sentiero nei boschi fino a raggiungere Punta Larici (m. 908) splendido punto panoramico su tutto il lago fino alla penisola di Sirmione.
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Scheda informativa Il trekking sulle Alpi Apuane avrà come base il rifugio Del Freo a Foce di Mosceta (m. 1180)
1° Giorno: Gallicano (m. 480) – Foci dei Valli (m. 1286 ) - Foce di Mosceta – Rifugio Del Freo (m. 1180) Ore di cammino: 4 - 4,30 circa. Difficoltà: EE - Escursionisti esperti.
2° giorno: Foce di Mosceta (m. 1180) - Pania della Croce (m. 1858) – Pizzo delle Saette (m. 1720) – Borra di Canala (m. 1000) - Foce di Mosceta (m. 1180) Ore di cammino: 6h circa. Difficoltà: EE - Escursionisti esperti.
3° Giorno: Foce di Mosceta (m. 1180) – Case Santarelli (m. 815) – Collemezzana (m. 850) - Monte Forato (m. 1223) e ritorno a Foce di Mosceta. Ore di cammino: 6h circa. Difficoltà: EE – Escursionisti esperti
4° Giorno: Foce di Mosceta – Monte Corchia (m. 1676 ) visita dell’antro del Corchia (m. 1250) – Levigliani (m. 500) Ore di cammino: 3h circa Difficoltà :E – Escursionistica
Consigli per il trekking: Abiti e scarpe da montagna - Mantella - Bastoncini telescopici - Vestiario di ricambio - Capiente borraccia per l’acqua. Coordinatori: Sergio Colla – Francesco Cogliati – Liliana Sartori – Soci del Cai di Modena.
Descrizione
Per ovvi motivi le descrizioni relative al Trekking sulle Apuane sono sommarie. Ai partecipanti verrà fornito un programma di dettaglio
Primo giorno: Trasferimento in bus a Fornovolasco per la visita della Grotta del Vento. Poi per sentiero n. 130 a Foce dei Valli e successivamente seguendo il segnavia n.125 al rifugio Del Freo a Foce di Mosceta. Camminata di 4ore circa con alcuni tratti impegnativi.
Secondo giorno: Salita alla vetta della Pania della Croce (segnavia bianco e rosso senza numero) – Discesa al Colle della Pania – Costa dell’Uomo Morto – Pania secca – (oppure Pizzo delle Saette). Ritorno da Borra di Canala (sent. 139) fino all’innesto col sentiero127 (e successivamente n. 9) per arrivare in Rifugio alla foce di Mosceta. Camminata di circa 6 ore, con marcati dislivelli e tratti impegnativi (Cresta dell’Uomo Morto alla Pania secca oppure in alternativa Cresta del Pizzo delle Saette) Punto intermedio d’appoggio – Rifugio Rossi alla Pania Secca.
Terzo Giorno: Da Foce di Mosceta per il sentiero 124 discesa a Case Santarelli poi risalita a Collemezzano ed al bivio con il sentiero 12 salita al Monte Forato. Escursione con accentuati dislivelli prevalentemente in salita al ritorno. Interessante la struttura geologica del Monte Forato.
Quarto giorno: Salita al Monte Corchia e/ o visita all’antro di Corchia, la più vasta ed articolata grotta delle Alpi Apuane, recentemente attrezzata per le visite. Breve e comoda discesa a Levigliani a riprendere il pullman e trasferimento all’albergo delle Gobbie per il pranzo conclusivo del trekking.
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Escursione giornaliera Mercoledì I5 giugno Val Biandino Introbio – Rif. Madonna delle Nevi – Lago di Sasso – Rifugio Santa Rita – Introbio.
Scheda informativa
PERCORSO A Il percorso inizia a Introbio m. 586 (LC) Il percorso finisce a Introbio Quota massima raggiunta: Rifugio Santa Rita m. 1999 Dislivello in salita: 1413 m. Dislivello in discesa: 1413 m. Tempo complessivo per l’intero percorso: 8h - 8h30’ circa Difficoltà: E – Escursionistica Consigli per l’escursione: Abbigliamento e scarpe da montagna. Colazione al sacco o al rifugio.
PERCORSO B Il percorso inizia a Introbio m. 586 (LC) Il percorso finisce a Introbio Dislivello in salita: 910 - 1000 m. Dislivello in discesa: come sopra Quota massima raggiunta: Rifugio Tavecchia m. 1496 oppure Rifugio Madonna delle Nevi m. 1586 Tempo complessivo per l’intero percorso: 6 ore circa Difficoltà: E –Escursionistica Consigli per l’escursione: Abbigliamento e scarpe da montagna. Colazione al sacco o al rifugio. Coordinatori: Angelo Brambillasca e Guido Lovati
Descrizione La valle Biandino è una lunga e bella valle che dalla Valsassina si addentra verso il pizzo dei Tre Signori fino a raggiungere lo spartiacque di confine con la Valtellina. Una strada di servizio alle malghe ed ai rifugi siti nella parte alta della valle non impedisce di percorrerne la maggior parte su un sentiero (non interessato dal traffico veicolare) che si snoda, quasi sempre con moderata pendenza, sul lato destro (orografico) del torrente Troggia. L’escursione che inizia ad Introbio, prevede due itinerari che differiscono fra loro solo per la lunghezza ed il dislivello. Il primo (A) dopo aver percorso nella sua interezza la valle raggiunge il rifugio Rifugio Santa Rita a quota 1999. Il secondo (B) si conclude (a scelta dei partecipanti), o alle bocche di Biandino al Rifugio Tavecchia (quota 1496), o poco oltre al Rifugio e chiesetta della Madonna delle nevi (quota 1586.) Ambedue i percorsi sono di facile percorribilità, e offrono a chi abbia un minimo di allenamento l’occasione di una bella e interessante escursione.
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Scheda informativa Quale unico elemento di informazione pubblichiamo i nomi dei coordinatori che si sono offerti di organizzare questa nuova iniziativa del Gruppo Seniores. Tutti gli elementi utili ad informare i partecipanti saranno a suo tempo esposti nelle locandine che saranno tempestivamente affisse nelle bacheche sezionali.
Coordinatori: Giuseppe Galli, Claudia Vertemati, Pasquale Stucchi.
Descrizione Percorso, tempi e modalità di effettuazione per questa "novità" saranno esposti nelle locandine che tempestivamente verranno affisse nelle bacheche sezionali e pubblicate sul questo sito nella pagina BACHECA L’iniziativa ha lo scopo non solo di diversificare la nostra attività offrendo un ulteriore motivo di svago e socializzazione ai soci senior che intervalli le numerose attività escursionistiche in calendario, ma anche di far conoscere mediante un mezzo di "Mobilità dolce" qualche interessante percorso ciclabile della nostra regione.
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Escursione giornaliera Mercoledì 29 giugno Dal Passo del Tonale al Passo dei Contrabbandieri Sentiero delle creste
Scheda informativa Il percorso inizia a Passo del Tonale ( m. 1883) Il percorso finisce a Passo del Tonale (m. 1883) Dislivello in salita: 846 metri Dislivello in discesa: 846 m. Quota massima raggiunta: Cima Casaiola m. 2729 Tempo complessivo per l’intero percorso: 4 h – 5 h circa Difficoltà: E – Escursionistica dal Tonale a Malga Valbiolo - EE - Escursionistica impegnativa il rimanente tratto. Consigli per l’escursione: Abbigliamento e scarpe da montagna. Colazione al sacco o al ristoro Valbiolo. Coordinatori: Gianni Beretta – Claudio Staffa
Descrizione Dal Passo del Tonale si raggiunge in pullman l’ampio parcheggio dell’impianto di risalita "Valbiolo".(m. 1890) Si sale per strada sterrata raggiungendo prima l’Ospizio San Bartolomeo (m. 1971) e successivamente la Baita Valbiolo (m. 2244). Da Baita Valbiolo il tracciato lascia la strada sterrata per diventare sentiero che con andamento più impegnativo sale al Passo dei contrabbandieri (m. 2681). Per tracce, prendendo a sinistra , si inizia il giro delle creste toccando Cima Casaiola (m. 2729), Monte Tonale occ. le (m. 2694) e cima Cadì. Da quest’ultima si scende in prossimità del ristoro Baita Valbiolo e nuovamente si torna al passo del Tonale.
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Scheda informativa Non è possibile evidenziare nello spazio della scheda informativa le molteplici iniziative, sia escursionistiche che turistiche che verranno programmate nel periodo dal 3 al 10 luglio. Base giornaliera di partenza ed arrivo sarà Corvara in Val Badia presso l’ hotel "GRIEF" dove alloggerà il nostro gruppo. In linea di massima sono previste:
L’abbigliamento di tutti dovrà tener conto della variabilità meteo della montagna. Chi intende percorrere sentieri attrezzati dovrà inoltre munirsi di imbracatura, casco, set per ferrata omologato ed essere a conoscenza delle tecniche per il corretto utilizzo dei presidi di sicurezza. Il trattamento in albergo sarà di pensione completa, bevande ai pasti incluse. Le colazioni al sacco saranno fornite dall’albergo e comprese nella quota. Coordinano la settimana Giuseppe Galli, Francesco Cogliati,Claudia Vertemati, coadiuvati dal Team di soci che seguirà le escursioni.
Descrizione: Sia Corvara che gli altri paesi della Val Badia sono meta di un turismo che cerca il meglio di quanto le Dolomiti possano offrire: ambiente, servizi, panorami ed efficiente funzionalità. Sui monti della Val Badia si possono fare indifferentemente trekking o passeggiate, si può salire in quota con comodi mezzi di risalita ed ammirare il panorama e godersi il sole o farsi tentare da ardite ferrate che spesso hanno migliorato la percorribilità di quelli che furono sentieri di guerra. In tutta l’area Badiota c’è una vasta scelta di percorsi ricchi di fascino perche si sviluppano talvolta in ambienti di dolci prospettive, talvolta di severa ed austera bellezza. La soddisfazione di averli percorsi, secondo il grado di difficoltà che ciascuno di noi crede di potere, ragionevolmente, affrontare in sicurezza, non mancherà di premiare la fatica necessaria al cammino su un sentiero o nell’impegno posto su una ferrata. Gli iscritti "escursionisti" (a vario livello) riceveranno un programma dettagliato con ben descritte proposte di gite tra le quali scegliere la più confacente. Per tutti sarà dunque disponibile un largo ventaglio di scelte. Verrà preparato un programma che offrirà con percorsi variati e di differente impegno l’occasione di soddisfare le differenti esigenze del gruppo. Ci auguriamo di ripeter le esperienze dei precedenti soggiorni alpini che hanno lasciato piacevoli ricordi in noi tutti.
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Escursione giornaliera Mercoledì 20 luglio Valle Spluga Isola – Gole del Cardinello – Andossi – (oppure Stuetta) – Madesimo.
Scheda informativa Il percorso inizia a Isola di Madesimo (Sondrio) m. 1253 Il percorso finisce a Madesimo (m. 1560) Dislivello in salita: 740 m. circa (617 m. se limitata a località Stuetta) Dislivello in discesa: 440 m. (310 m. se da Stuetta) Quota massima raggiunta: Andossi (m. 2000) Tempo complessivo per l’intero percorso: 4,00 h – 5,00 h circa Difficoltà: E – Escursionistica Consigli per l’escursione: Abbigliamento e scarpe da montagna. Colazione al sacco Coordinatori: Claudia Vertemati – Pasquale Stucchi Nota bene: Escursione inserita nel "Progetto Vetta" (Vedi note specifiche riportate al termine della descrizione delle escursioni)
Descrizione La salita da Isola (m. 1253) a Andossi (m. 2000) o in alternativa limitando la salita a Stuetta, si effettua sul tracciato storico che univa le terre della Rezia con la pianura lombarda. Una mulattiera ardita e strapiombante sulle gole del Cardinello (ora attrezzata nei punti più esposti con corde metalliche), ricalca il tracciato della strada romana del "Cunus Aureus" come veniva chiamato ai tempi il Passo dello Spluga. Pare incredibile che su quell'impervio itinerario siano transitati, per secoli, pellegrini, mercanti ed eserciti. Si raggiunge la diga di sbarramento del lago di Montespluga in località Stuetta. In tale località (ristoro) il gruppo potrà dividersi. Una parte dei partecipanti proseguirà la salita sulle praterie degli Andossi fino al laghetto di quota 2000. Chi invece si fosse fermato a Stuetta inizierà la discesa verso Madesimo dove arriveranno (confluendo sullo stesso sentiero) anche i gitanti saliti agli Andossi.
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Escursione giornaliera Mercoledì 27 LUGLIO Rifugio degli Angeli al Morion (m. 2916) Alta Val Grisanche
Scheda informativa Il percorso inizia a Bonne (m. 1872) Il percorso finisce a Bonne (m. 1872) Dislivello in salita: 1066 m. Dislivello in discesa: idem Quota massima raggiunta: m. 2916 Rifugio degli Angeli (ex Scavarda) Tempo complessivo per A/R: ore 5,30 circa Difficoltà: E - Escursionistica Consigli per l’escursione: Abiti e calzature da montagna. Utili i bastoncini telescopici. Pranzo al sacco o in rifugio. Coordinatori: Mattavelli Nuccia - Claudia Vertemati – Pasquale Stucchi
Descrizione Questa escursione nella imponente Val Grisanche limiterà il numero dei partecipanti in quanto la località è raggiungibile solo con bus di modeste dimensioni. Il percorso inizia dalla località Bonne nei pressi della diga del bacino di Beau Regard. Ci si avvia lungo la strada asfaltata, sul versante destro del lago fino ad incrociare la sterrata per la Tète du Ruitor. I molti tornanti consentono di guadagnare quota e raggiungere le baite di Meillares. Da questa per sentiero, compiendo una larga curva a destra si perviene all’Arp Vielle (m. 2200) Da questo punto, osservando la montagna si può scorgere il rifugio. Si prosegue per il sentiero contrassegnato con il n. 16 ed a quota 2430 si incontra il ricovero militare Capanno Crova. Attraversato un pianoro, si risale la morena, si passa oltre una piccola sella e si giunge in vista del Rifugio degli Angeli che si raggiunge con una breve discesa. Dal piazzale del rifugio la vista spazia sulla Grande Traversière a sud, ed oltre la valle di Rhemes sulle cime del Gruppo del Gran Paradiso.
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Trekking bigiornaliero 3 e 4 agosto Orobie Passo del Vivione – Rifugio Tagliaferri – Rifugio Curò – Valbondione. (Sentiero naturalistico Antonio Curò)
Scheda informativa
1° Giorno: Passo del Vivione (m. 1828) – Laghetto di Valbona (m. 2055) - Passo del Gatto (m. 2416) - Laghi del Venerocolo – Passo del Venerocolo (m. 2.314) – Passo del Demignone (m. 2485) – Tratto del Riinù (m. 2500 - 2553) Passo del Vò (m. 2368) – Passo di Venano – Rifugio N. Tagliaferri (m. 2328). Percorso contrassegnato con il segnavia n. 416 del CAI Bergamo. Ore di cammino: 5 h circa. Dislivello in salita: m. 900 circa Dislivello in discesa: m. 400 circa. Difficoltà EE - Escursionisti esperti.
2° giorno: Passo di Venano (m. 2328 – Passo Belviso (m. 2518 ) – Passo di Bondione (m. 2698 ) – Val del Corno – Val Cerviera - Rifugio Curò (m. 1915) Dal Rifugio Curò (m. 1915 ) discesa a Valbondione (m. 888) Contrassegni percorso: dal Rif. Tagliaferri al Passo Belviso segnavia comuni 321 – 416. Dal Passo Belviso al primo tratto Valle del Gleno 321 e 410, poi il segnavia n.321 diviene unico fino al Rifugio Curò. Ore di cammino: 4h - 4h 30’ circa + 1h.30 - 2h per discesa a Valbondione Difficoltà EE - Escursionisti esperti. Consigli per il trekking: Abiti e scarpe da montagna - Mantella - Bastoncini telescopici - Vestiario di ricambio - un cordino e due moschettoni - Capiente borraccia per l’acqua. – Sacco lenzuolo. Coordinatori: Ernesto Tresoldi – Carlo Carzaniga – Guido Lovati
Descrizione Il trekking si sviluppa su un tracciato di oltre 15 chilometri attraverso montagne e vallate della parte più rappresentativa della catena Orobica. Presenta difficoltà escursionistiche che richiedono resistenza, passo sicuro e buona conoscenza della montagna, nell’insieme da definire come impegnative. I punti d’appoggio Rifugio Tagliaferri e Rifugio Curò sono gli unici in tutto il percorso. Riportiamo qui di seguito una citazione tratta dalla guida "Conoscere la Val di Scalve" edita nel 1980 a cura della omonima Comunità montana: "Il percorso dal Passo del Vivione al Passo di Venano ed addirittura al Passo di Belviso è di straordinaria bellezza". Descritto dettagliatamente nella monografia - ITINERARIO NATURALISTICO "Antonio Curò" - (edita congiuntamente dal CAI e dalla Provincia di Bergamo) il percorso è di sicura attrazione. Va consigliato di tenere presente quanto scrisse nella prefazione della monografia il Presidente della Sezione CAI di Bergamo . "Non si consenta tuttavia, che l’entusiasmo e l’interesse per questa cavalcata nascondano l’insidia di alcuni tratti, che, se pur dovutamente attrezzati, richiedono particolari attenzioni e prudenza".
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Scheda informativa
Percorso A: Il percorso inizia a Molveno (m. 830) Il percorso finisce a Molveno Dislivello in salita: 809 metri Dislivello in discesa: idem Quota massima raggiunta: Croz dell’Altissimo m. 2339 Tempo complessivo per il percorso A: 5h.30’ – 6 h circa Difficoltà: EE - Escursionistica impegnativa. Consigli per l’escursione: Abbigliamento e scarpe da montagna. Colazione al sacco o nei rifugi
Percorso B: Il percorso inizia a Molveno (m. 830) Il percorso finisce a Molveno Dislivello in salita: 150 metri Dislivello in discesa: idem Quota massima raggiunta: Rifugio Croz dell’Altissimo m. 1520 Tempo complessivo per il percorso B: 2h - 2h 30' circa Difficoltà: E - Escursionistica Consigli per l’escursione: Abbigliamento e scarpe da montagna. Colazione al sacco o nei rifugi Coordinatori: Piergiorgio Tibaldi - Francesco Cogliati
Descrizione Questa escursione viene presentata con due distinti itinerari:
Percorso A Da Molveno si raggiunge il rifugio "La Montanara" a quota 1530 m. utilizzando per il trasferimento in quota prima la bidonvia da Molveno a Pradel (m. 1370) poi la seggiovia da Pradel al Rifugio Montanara. Raggiunto il rifugio con un erto sentiero nel bosco di abeti e larici si sale al Palon del Touvre (m. 1811). Si lascia a dx la deviazione per piz Galin e si continua a sinistra fra mughi per arrivare su una bella e panoramica cresta a quota 2000 m al passo dei Camosci. Si prosegue per cresta, fra piante di mugo. Si prosegue fino alla fascia rocciosa che si supera agevolmente fino ad arrivare al Passo dei Lasteri (m. 2281) da dove proseguendo a sinistra in direzione della cima Sud-Est si raggiunge la croce di Croz dell’Altissimo dopo un ulteriore breve tratto di roccette. La fatica della salita è largamente ripagata da uno spettacolare panorama.
Percorso B Per chi non fosse in grado di salire, o non volesse salire fino alla vetta, viene proposta l’alternativa di raggiungere la località Pradel (m. 1370 ) con la bidonvia e proseguire poi per il Rifugio Croz dell’Altissimo (m. 1520 circa) con un percorso pressoché pianeggiante che si snoda su una grande cengia: Sentiero largo, sicuro, con la vista di gran parte delle Dolomiti di Brenta, in particolare del Campanil Basso, del Crozzon di Brenta e della strapiombante parete di Croz dell’Altissimo. Dall’accogliente rifugio il ritorno avviene per lo stesso percorso fino a Pradel, poi come per la salita si utilizza la bidonvia che scende a Molveno.
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Scheda informativa
Percorso A: Il percorso inizia a Saint Jacques (m. 1689) Il percorso finisce a: idem c.s. Dislivello in salita: 845 metri Dislivello in discesa: idem Quota massima raggiunta: Rifugio Grand Tournalin m. 2534 Tempo complessivo per il percorso A: 5h – 5h30’ circa Difficoltà: E - Escursionistica Consigli per l’escursione: Abbigliamento e scarpe da montagna. Colazione al sacco o in rifugio
Percorso B: Il percorso inizia a Saint Jacques (m. 1689) Il percorso finisce a: idem c.s. Dislivello in salita: 400 metri circa Dislivello in discesa: idem Quota massima raggiunta: Rifugio G.B Ferraro m. 2090 Tempo complessivo percorso B: 3h 30' circa Difficoltà: T - Turistica Coordinatori: Gianni Beretta – Beppe Appiani – Luigi Frigerio
Descrizione Questa escursione viene presentata con due distinti itinerari:
Percorso A Nei pressi della chiesetta di Saint Jacques si oltrepassa il torrente Evançon su un ponte e si imbocca il sentiero che sale toccando alcune caratteristiche abitazioni fino a giungere all’alpeggio di Nanà. Proseguendo per sentiero oppure salendo per la strada agri-silvo-pastorale si raggiunge l’alpeggio superiore del Tournalin nei pressi del quale sorge il rifugio che è la nostra meta.
Percorso B Per chi non fosse in grado di salire, o non volesse salire al Rifugio G. Tournalin e fare una gita di minor impegno fisico viene proposta l’alternativa di salire ai rifugi Guide Frachey mt. 2080) e Giovanni Battista Ferraro (m. 2090) con un dislivello di circa 400 m. su un percorso facile che richiede poco più di un’ora. Sempre partendo da Saint Jacques, si attraversa l’abitato e si prende a sinistra il sentiero che sale nel bosco fino a raggiungere una radura. Superate due baite il sentiero vince con una successione di tornanti il dislivello di una balza al di sopra della quale si trova il Rifugio Guide Frachey e poco oltre il G .B. Ferraro. Dall’accogliente rifugio il ritorno avviene per lo stesso percorso.
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Escursione giornaliera Mercoledì 31 agosto SPOSTATO A MERCOLEDì 7 SETTEMBRE Val Malenco Rifugio Antonio ed Elia Longoni
Scheda informativa Il percorso inizia a Chiareggio m. 1612 Il percorso finisce a: idem c.s. Dislivello in salita: 840 metri Dislivello in discesa: idem c.s. Quota massima raggiunta: Rifugio Longoni 2450 m. Tempo complessivo per A/R: 4,00 h – 5,00 h circa Difficoltà: E – Escursionistica Consigli per l’escursione: Abbigliamento e scarpe da montagna. Colazione al sacco o al rifugio. Coordinatori: Claudia Vertemati - Angelo Brambillasca - Pasquale Stucchi
Descrizione Da Chiareggio si imbocca la strada in direzione Chiesa di Valmalenco che si abbandona subito dopo il parcheggio prendendo a sinistra l’imbocco del sentiero (segnavia e cartello). Oltrepassato il torrente Nevasco si prosegue in salita fino a raggiungere le praterie dell’Alpe Fora (m. 2053) Di qui il sentiero prosegue verso Nord fino a raggiungere le bastionate della forcola del Cappuccino. Tra torbiere e laghetti si prende a destra per salire in quota fra ganda e sfasciumi di roccia. Da qui, incrociando il tracciato che porta al rifugio Entova – Scersen (inagibile), superato uno sperone di roccia si giunge all’ampio spiazzo dove sorge il rifugio Longoni. Il rifugio di proprietà del CAI di Seregno offre un ambiente accogliente ed un esteso panorama sull’alta Val Malenco. Per il ritorno si segue la stessa via di salita .
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Escursione giornaliera
Mercoledì 7 settembre Canton Ticino (CH) San Bernardino – Piz Uccello
Scheda informativa Il percorso inizia a San Bernardino (CH) m. 1629 m. Il percorso finisce a: idem Dislivello in salita: 1109 m. Dislivello in discesa: idem Quota massima raggiunta: Piz Uccello m. 2718 Tempo complessivo per A/R: 6 h - 6h30 circa Difficoltà: EE – EEA Escursionismo impegnativo – Escursionismo impegnativo su percorso attrezzato (Classificazione svizzera T4 itinerario alpino) Consigli per l’escursione: Abiti e scarpe adatti ad una escursione alpina impegnativa - opportuna l’attrezzatura da ferrata Coordinatori: Ernesto Tresoldi – Nuccia Mattavelli
Descrizione Il Piz Uccello offre un ampio e stupendo panorama. Per raggiungerlo si parte dal grande parcheggio nei pressi della ditta che imbottiglia l'acqua minerale di S. Bernardino. Il sentiero attraversa subito il Ri de Fontanalba su di un piccolo ponticello e sale addentrandosi nel Bosch di Pescion seguendo il sentiero più a destra, nel quale dopo poco si apre come una finestra tra gli alberi che permette d'ammirare una grande cascata. Si sale fino a Pian Lumbrif 1854m e da qui, seguendo il sentiero sulla destra, si sale a Cassina de Vignun 2115m. Da Cassina de Vignun parte il sentiero alpino (bianco-blu-bianco) segnalato, che alzandosi per pendii erbosi porta verso N al grande omino di sassi posto a quota 2382m. Si continua poi seguendo il sentiero che risale la ripida Foppa del Piz arrivando così all'intaglio sulla cresta tra la Cima S e la Cima N. Infine seguendo l'aereo filo di cresta, dove sono state poste delle catene per agevolare il passaggio (unico tratto che presenta difficoltà), si raggiunge la Cima S del Piz Uccello che sovrasta San Bernardino, sulla quale si trova un omino di pietre che custodisce il libro di vetta. Dalla cima il panorama è veramente stupendo, ci appaiono davanti il Piz de la Lumbreida, il Pizzo Tambo, l'impressionante lama del Piz Cavriola, il Piz de Mucia, Piz Moesola, I Rodond e tante tante altre stupende vette! Impossibile elencarle tutte! Il rientro viene fatto sullo stesso sentiero fino alla Cassina de Vignun, da qui è poi possibile rientrare per lo stesso sentiero seguito durante la salita, oppure prendere quello che scende costeggiando a sinistra il Ri de Fontanalba e che porta al paese di San Bernardino sbucando nei pressi della Chiesa.
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Le adesioni sono state superiori alle previsioni, per cui sono stati previsti 3 gruppi in date diverse:
1^ settimana: da sabato 7 maggio a sabato 14 maggio 2^ settimana: da domenica 28 agosto a domenica 4 settembre 3^ settimana: da sabato 10 settembre a sabato 17 settembre
le date sono state modificate rispetto al programma originale.
Il programma definitivo lo potete trovare cliccando sulle scritte sottolineate. Dovrete avere un po' di pazienza in quanto entrambi i collegamenti apriranno un documento di Word. A - Trekking Eolie: Programma, organizzazione, costi ed orari B - Trekking Eolie: Programma giornaliero delle escursioni
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Escursione giornaliera Mercoledì 5 ottobre Monte Resegone Capanna Alpinisti Monzesi
Scheda informativa
Percorso A: Il percorso inizia a Versasio (LC) Staz. Funivia (m. 603) Il percorso finisce a Versasio (LC) Staz. Funivia (m. 603) Dislivello in salita: 900 m. circa (complessivamente) Dislivello in discesa : idem cs. Quota massima raggiunta: Passo del Fò m. 1284 Tempo complessivo per l’intero percorso: 6,00 -7,00 h circa Difficoltà: E – Escursionistica Consigli per l’escursione: Abbigliamento e scarpe da montagna. Colazione al sacco o al rifugio Capanna Monza.
Percorso B: Il percorso inizia a : Staz. Funivia dei Piani d’Erna (m. 1250) Il percorso finisce a: Staz. funivia di Versasio (m. 603) Dislivello in salita: 180 m. (complessivamente) Dislivello in discesa: 790 m. (complessivamente) Quota massima raggiunta: Passo del Fò m. 1284 Tempo complessivo per l’intero percorso: 4,00 h – 5,00 h circa Difficoltà: E – Escursionistica Consigli per l’escursione: Abbigliamento e scarpe da montagna. Colazione al sacco o al rifugio Capanna Monza. Coordinatori: Nuccia Mattavelli – Francesco Cogliati.
Descrizione Questa escursione viene proposta con due percorsi in parte su un tracciato comune. Il percorso "A" è caratterizzato da un maggior dislivello da compiersi senza l’utilizzo della funivia. L’inizio della gita vedrà gli escursionisti che seguiranno tale percorso salire a piedi da Versasio (piazzale Funivia m. 603) ai Piani d’Erna (m.1250 ) percorrendo il sentiero (segnavia n. 18) che sale ai Piani noto come sentiero dei Carbonai o del passo del Cammello. Successivamente il percorso si snoda sul tracciato comune ai due itinerari fino alla Capanna Monza e rimane comune anche per il ritorno, salvo che (come di seguito descritto) parte dei componenti il gruppo "B" opti per tornare usufruendo della funivia. Chi raggiungerà i Piani d’Erna in funivia (Percorso B) scenderà a Bocca d’Erna dove arriveranno, passando il Passo del Cammello, gli escursionisti del percorso A. Da Bocca d’Erna si prende il sentiero n. 5 che con andamento in saliscendi costeggia le bastionate del Resegone fino ad incrociare il sentiero n. 1 che dal Rifugio Stoppani sale alla cima del monte. Disceso un breve tratto del sentiero n. 1 si giunge all’incrocio con il n. 7 che si segue a sinistra verso il Passo del Fò. (m. 1284) Raggiunto il passo (che mette in comunicazione la Val Comera con la val d’Erve), si scende in 20-30 minuti alla sottostante Capanna Alpinisti Monzesi (1173 m.) Il ritorno seguirà il tracciato che scende dal Passo del Fo prendendo il sentiero n. 6 che più a valle si raccorda con il sentiero n. 1 per giungere al Rifugio Stoppani e successivamente per mulattiera e strada secondaria a Versasio sul piazzale della stazione di partenza della funivia. Chi invece volesse scendere in funivia, raggiungerà la stazione a monte seguendo il percorso fatto nell’andata.
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Escursione giornaliera Mercoledì 19 ottobre Val Bregaglia Italiana Villa di Chiavenna – Savogno – Dasile -Borgonovo
Scheda informativa Il percorso inizia a Villa di Chiavenna (630 m.) Il percorso finisce a Borgonovo di Piuro (403 m.) Dislivello in salita: 402 metri Dislivello in discesa: 600 m. Quota massima raggiunta: Alpeggio di Dasile m. 1032 Tempo complessivo per l’intero percorso: 4,00 h – 5,00 h circa Difficoltà: T – Turistica. Consigli per l’escursione: Abbigliamento e scarpe da montagna. Colazione al sacco o al rifugio di Savogno. Coordinatori: Claudia Vertemati – Nuccia Mattavelli – Giuseppe Galli Nota bena: Escursione inserita nel "Progetto Vetta" Vedi note specifiche riportate nella sezione "Avvertenze"
Descrizione Conclude l'attività escursionistica festiva la consueta ed ormai tradizionale "Castagnata".La località prescelta è Dasile, caratteristica contrada di montagna posta su un terrazzo naturale dal quale si domina la Val Bregaglia italiana e che offre, oltre ad una area idonea a preparare le caldarroste, un incomparabile panorama sulle cime circostanti. In alternativa utilizzeremo la struttura ricettiva del rifugio di Savogno (previi accordi con il gestore.) La contrada si raggiunge con facilità in circa due ore proseguendo per il sentiero che da Villa di Chiavenna porta a Savogno attraverso annosi castagneti. La scelta di salire a Savogno e poi a Dasile offre inoltre la possibilità di tornare seguendo il sentiero panoramico dell' Acqua Fraggia, la spettacolare cascata che si ammira dalla statale che porta al confine con la Svizzera. Il percorso, facilitato da scalette con corrimano e corde di sicurezza, diviene un'attrattiva in più che consiglia una nutrita partecipazione alla festa di fine stagione.
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Passeggiata giornaliera Mercoledì 26 ottobre Pranzo sociale in Franciacorta Una passeggiata fra le vigne
Scheda informativa Non indichiamo punti di partenza ed arrivo per la passeggiata odierna. Utilizzeremo parte della mattinata per girovagare fra i vigneti e le cantine della Franciacorta in attesa di concludere la giornata a tavola a festeggiare la nostra nutrita stagione escursionistica. Abbigliamento e scarpe da passeggiata . Coordinatori: Costantino Mattavelli – Giuseppe Galli – Francesco Cogliati
Descrizione Raggiunta la zona denominata "Franciacorta" ci avvieremo per una passeggiata fra i vigneti e le … cantine della zona. Una passeggiata non stancante che ci metta nelle migliori condizioni, fisiche e morali, per ritrovarci a tavola a festeggiare (e commentare) le escursioni che ci hanno visto protagonisti nel 2011. E che ci auguriamo ci aiuti, collegialmente, a proporre un altrettanto denso programma escursionistico per l’anno successivo.
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Passeggiata pomeridiana Mercoledì 9 novembre Monte Barro Galbiate - Sito archeologico – Sentiero della "Scalotta" - Pian Sciresa - Malgrate
Scheda informativa Il percorso inizia a Galbiate m. 371 Il percorso finisce a Malgrate m 290 Dislivello in salita: circa 150 m. Dislivello in discesa: circa 250 m. Tempo complessivo per A/R: 2h,30’ - 3 ore circa Difficoltà: T – Turistica Consigli per l’escursione: Scarpe comode adatte ad una passeggiata su sentieri talvolta dissestati. Coordinatori: Emilio Ribolini – Ottorino Ganis – Carlo Aldeghi
Descrizione Da Galbiate il pulman salirà fino al parcheggio del monumento agli Alpini. Si prende il sentiero selciato che porta al sito archeologico dei Piani di Barra. Una breve sosta per leggere i cartelli informativi e conoscere il posto, poi scenderemo per la breve, ma ripida successione di gradini chiamata "Scalotta" e per piacevole sentiero nel bosco arriveremo a Pian Sciresa. Tenendo presente il limitato periodo di luce ci avvieremo a scendere per il sassoso ma facile sentiero che conduce a Malgrate, dove nel parcheggio vicino alle scuole riprenderemo il pullman per il ritorno.
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Passeggiata pomeridiana Mercoledì 23 novembre Parco del Curone Da Molinazzo a Cernusco Lombardone
Scheda informativa Il percorso inizia a Località Molinazzo Il percorso finisce a Idem c.s. Dislivello in salita: 150 m. circa Dislivello in discesa: idem Tempo complessivo per A/R: 2h,30’ circa Difficoltà: T – Turistica. Consigli per l’escursione: Scarpe comode adatte ad una passeggiata su sentieri a fondo naturale. Coordinatori: Eugenio Mariani – Vito Montrasio
Descrizione Il percorso segue prevalentemente il sentiero detto dei Carpini contrassegnato con il segnavia n.10. Dal parcheggio in località Molinazzo, prima per sentiero (talvolta un po’ fangoso), poi per strada a fondo naturale si raggiunge la località Bagaggera e poi Cascina Fornace. Proseguendo sulla strada asfaltata si lascia a destra la strada che sale a cascina Malnido e imboccata la strada su fondo naturale si raggiunge l’incrocio viario di Cascina Ospedaletto. Da questo punto, per sentiero e stradine agricole si sale (con modesto dislivello) a Cà Soldato dove faremo una breve sosta. Seguendo poi il tratto comune dei sentieri 7-9-10 passando da Valfredda e Guaidiana ci si porta a Butto sede del Municipio di Montevecchia . Dal piazzale antistante il palazzo comunale si riprende l’ultimo tratto del sentiero n.10 per concludere la passeggiata ritornando al parcheggio di Molinazzo.
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Passeggiata pomeridiana Mercoledì 30 novembre Colli della Brianza Valgreghentino – Dozio – Consonno – Villa Vergano
Scheda informativa Il percorso inizia a Valgreghentino (LC) m. 300 Il percorso finisce a Villa Vergano (LC) m. 420 Dislivello in salita: 260 m. circa Dislivello in discesa: 100 m .circa Tempo complessivo per A/R: 2h,30’ circa Difficoltà: T – Turistica. Consigli per l’escursione: Scarpe comode adatte ad una passeggiata su sentieri collinari talvolta dissestati. Coordinatori: Giancarlo Maffei - Giuliana Delnevo
Descrizione Le scarse ore di luce dei pomeriggi novembrini ci vedranno impegnati su un percorso che pur breve ci consente di superare la dorsale delle colline che separano l’Adda dall’alta Brianza. Raggiunta Valgreghentino saliremo per mulattiera acciottolata alla frazione di Dozio. Sul lato sinistro dell’antico lavatoio inizia il sentiero campestre che porta a Consonno, malinconica testimonianza della follia edilizia degli anni cinquanta. Lasciamo alle spalle quanto resta della fatiscente "Las Vegas brianzola" e per comoda strada asfaltata (pressoché priva di traffico), raggiungiamo la piazzetta di Villa Vergano sulla strada provinciale che da Galbiate scende a Santa Maria Hoè.
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Passeggiata pomeridiana Mercoledì 14 dicembre Aspettando il Natale Ritrovo in località da definire per scambiarci gli Auguri di Natale
Scheda informativa Verrà tempestivamente affisso nelle bacheche sezionali il percorso e la località dove quest’anno ci incontreremo, dopo una piacevole passeggiata pomeridiana, a scambiarci gli auguri di Natale. Passeggiata e ritrovo occuperanno all’incirca tre - quattro ore nel pomeriggio di mercoledì 14 dicembre. Coordinatori: Beppe Galli e consiglieri del Gruppo Semiores.
Descrizione Il consiglio del Gruppo sceglierà fra le diverse proposte presentate per il consueto ritrovo degli Auguri Natalizi , fino ad ora caratterizzato dalla breve passeggiata chiamata scherzosamente "Overland … Vimercatese". La passeggiata che anche quest’anno andremo a fare sarà necessariamente breve tenuto conto delle scarse ore di luce del pomeriggio dicembrino, ma molto probabilmente interesserà un percorso diverso da quello degli anni scorsi
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