ARCHIVIO 2010

 

Archivio escursioni feriali

 

Archivio escursioni festive

 

 

 

Escursioni feriali 2010

Per i dettagli della gita, cliccate sul numero di riferimento
(prima colonna, numero sottolineato)

Nella colonna foto cliccate su per vedere la foto della gita.

 

 

Data

 

Itinerario

Foto

Diff

tempo

01

20 gen

P

Tra l'Adda e il Brembo

T

2h30'

02

3 feb

P

Le scalette di Bergamo

T

2,30h

03

17 feb

G

Val Ferret - giornata sulla neve

T

4h

04

24 feb

P

Parco del Curone

T

3h

05

28 feb
7 mar

+G

Pontresina (CH)
Settimana bianca sulla neve

---

---

06

3 mar

G

Pontresina

T

4 - 5

07

17 mar

P

Da Monte Marenzo a San Gregorio

T

3

08

31 mar

P

Valle del torrente Nesa

T

3

09

14 apr

G

Monte Poieto (m. 1268)

T

5

10

28 apr

G

Riviera Ligure
dalla Punta Murena di Alberga ad Alassio

E

5

11

12 mag

G

Monte Misma da Gavarno - Tribulina

E

5

12

19 mag

G

Monte Denervo - Parco del Garda Bresciano

 

E

5

13

26 mag

G

Rifugio Madonna delle Nevi
Raduno Regionale Gruppi Seniores

T

---

14

9 giu

G

da Como Brunate a Torno
Panorami e luoghi caratteristici del Lario

T

5

15

23 giu

G

Carona - Rifugio Longhi - Rifugio Calvi

E
EE

5,30
7,30 - 8

16

29 giu
3 lug

+G

Sentiero delle Orobie Occidentali
segnavia 101 - da Barzio a San Simone

 

E
EE

16-18

17

7 lug

G

Rifugio Tita Secchi
Sulle pendici del Corno di Blumone (Val Camonica)

E

5

18

11-18
luglio

+G

Settimana nelle Dolomiti
Madonna di Campiglio
Dolomiti del Brenta

T
E
EE

---

19

21-23
luglio

+G

Trekking sul sentiero Roma

 

EE

---

20

28 lug

G

Rifugio Chiavenna
Fraciscio - rif. Chiavenna - passo Angeloga - lago Nero

E
EE

4
6-7

21

4 ago

G

Bocchetta o Sella del Forno
traversata dal'Engadina (CH) alla Valmalenco (I)

 

EE

6-7

22

11 ago

G

Valbondione - Rifugio Curò - Lago della Malgina F

E
EE

5,30
7-7,30

23

25 ago

G

Capanna Boval F
Versante svizzero del gruppo Bernina

E

4,30-5

24

31 ago
2 sett

+G

Giro del Monviso
da Barzio a San Simone

  EE  

25

8 sett

G

Alta val Grisanche
Rifugio degli Angeli al Morion

  E 6

26

11 - 19
sett

+G

Mare e Monti in Sardegna
dal Supramonte di Baunei
alle baie del Golfo di Orosei

   
27

22 set

G

Val Verzasca (CH9
Capanna Osola

E

5 - 6

28

6 ott

G

Sentiero delle Anime
Traversella- Val Chiusella

T

5-5,30

29

20 ott

G

Appennino Ligure
Bric delle Forche - Catagnabuona - Natta di Celle ligure

PRANZO SOCIALE

T

2,30

30

3 nov

P

Sentiero dei colli di Bergamo
Bergamo Alta

T

2,30-3

31

17 nov

P

Periplo del lago di Alserio

T

2,30-3

32

1 dic

P

Sulle rive dell'Adda
Respiro (Robbiate) - Traghetto - Imbersago

 

T

2,30-3

33

15 dic

P

Aspettando il Natale
"Overland Vimercatese"

T

2,30

 

 

 

01

Passeggiata pomeridiana

Mercoledì 20 gennaio 2010

TRA ADDA E BREMBO

Percorso del fosso Bergamasca

 

Scheda informativa

Il percorso inizia a Concesa (fraz.ne di Trezzo)

Il percorso finisce a Crespi d’Adda

Note: percorso di circa 10 – 11 Km. pianeggiante.

Dislivello in salita: nessuno

Dislivello in discesa: idem.

Tempo complessivo per A/R: 2h30’–3h circa

Difficoltà: T – Turistica.

Consigli per l’escursione: Scarpe comode adatte a sentieri e sterrati.

Coordinatori: Carlo Mauri – Brambilla Carlo.

 

Descrizione

Da piazza Cereda di Concesa si scende all’Adda, si attraversa il fiume sulla passerella pedonale e si arriva al villaggio Crespi nei pressi del lavatoio.

Si sale al belvedere, per una vista d’insieme del paese. Si scende poi nella via dietro alla chiesa e la si percorre fino ad arrivare nei pressi del cimitero.

Prendendo un sentiero sulla sinistra si arriva alla sponda destra del Brembo che si percorre fino ad arrivare ad una strada asfaltata.

Si attraversa l’abitato di Brembate dove osserveremo in successione: il palazzo Suardi dalla inconfondibile torre ottagonale, la Chiesa parrocchiale, il ponte medioevale di San Vittore.

Attraversato il Brembo si percorre un tratto di strada asfaltata fino ad incontrare il ponte pedonale sul quale riattraverseremo il fiume per raggiungerne la sponda destra.

Ora percorrendo a ritroso il percorso di andata ritorneremo al caratteristico villaggio aziendale di Crespi dove, davanti alla  Chiesa avrà termine la nostra camminata.

 

 

 

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02

Passeggiata pomeridiana

Mercoledì 3 febbraio 2010

Le scalette di Bergamo

Percorso urbano su un inconsueto tracciato

 

Scheda informativa

Il percorso inizia a Piazza S. Agostino

Il percorso finisce a Piazza S. Agostino

Note: percorso di circa 8 Km. con modesto dislivello

Dislivello in salita: 150 m. circa

Dislivello in discesa: idem

Tempo complessivo per A/R: 2h30’ – 3h circa

Difficoltà: T – Turistica

Consigli per l’escursione: Scarpe comode adatte ad una passeggiata

Coordinatori: Carlo Mauri – Frigerio Enrico

 

Descrizione

La nostra passeggiata inizia a Piazza S. Agostino. Lasciando alle spalle la trecentesca chiesa ci incamminiamo verso la parte destra dei bastioni. Percorriamo via della Fara e Via Boccola e dopo aver lasciato a lato porta San Lorenzo (o Garibaldi) ed il monastero di S. Agata, arriviamo a Colle aperto.

Usciamo dalle mura passando porta S. Alessandro e per Via Suborno (Borgo Canale) raggiungiamo la scalinata dello Scorlazzone (162 gradini!) che ci porterà a Piazzale S. Vigilio. Facendo il periplo del colle (Via S. Vigilio e Via Cavagnis) raggiungiamo i ruderi del castello.

E’ questo il punto più alto della città e ne offre un completo panorama a 360°.

Ridiscendiamo a Colle aperto per Via San Vigilio e riattraversiamo Porta S.Alessandro.

Prendendo a destra percorreremo tutto il panoramico viale delle mura e superando le porte di San Giacomo e Sant’Agostino torneremo al punto d’inizio  del nostro percorso dove riprendere il pullman per il ritorno.

Anche se la passeggiata si conclude a tramonto avanzato non presenta problemi di percorribilità perché illuminata in tutto il suo sviluppo.

 

 

 

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03

Escursione giornaliera

Mercoledì 17 febbraio 2010

Val Ferret

Un percorso invernale in una maestosa valle del gruppo del Monte Bianco

 

Scheda informativa

Il percorso inizia a Plan Pinceux (m. 1620)

Il percorso finisce a Plan Pinceux (m. 1620)

Note: percorso di circa 8 Km. pianeggiante (15 – 16 Km A/R)

Dislivello in salita: Trascurabile

Dislivello in discesa: idem

Tempo complessivo per A/R: 3h30’ – 4h circa

Difficoltà: T – Turistica.

Consigli per l’escursione: Scarpe adatte a percorrere sentieri tracciati nella neve e una buona protezione contro il freddo!

Coordinatori: Mattavelli Nuccia – Cagliani Luigi – Sala Dario.

 

Descrizione

Da Courmayeur saliremo a Plan Pinceux (m.1620 ) utilizzando un bus navetta qualora per le condizioni della strada o per restrizioni imposte dai regolamenti comunali non fosse possibile salirvi con il nostro pullman.

Il percorso pedonale sul sentiero innevato ma battuto e percorribile senza difficoltà, si snoda a fianco della pista da fondo che corre sul fondovalle della Val Ferret.

Il percorso di circa 8 km. termina a Lavachey (m. 1640) e consente una bella escursione in un paesaggio indubbiamente fra i più spettacolari delle Alpi.

Alla partenza ed all’arrivo, ma anche in vari punti della valle ci sono posti di ristoro ove fermarsi ed eventualmente interrompere l’escursione

Sarà possibile inoltre praticare sci di fondo sul tracciato parallelo al sentiero, ma che corre anche oltre Lavachey, (ovviamente per i più allenati!).

Inoltre i partecipanti che volessero fare “discesa” potranno fruire degli impianti del comprensorio valdostano.

 

 

 

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04

Passeggiata pomeridiana

Mercoledì 24 febbraio 2010

PARCO DEL CURONE

Sui sentieri della parte Nord-est

 

Scheda informativa

Il percorso inizia al Parcheggio quattro strade(m. 300)

Il percorso finisce a Monte fraz. di Rovagnate (m. 380)

Note: percorso di circa 8 Km. con modesto dislivello

Dislivello in salita: 150 m. circa

Dislivello in discesa: idem

Tempo complessivo per A/R: 2h30’ – 3h circa

Difficoltà: T – Turistica

Consigli per l’escursione: Scarpe comode adatte ad una passeggiata

Coordinatori: Maffei Giancarlo – Delnevo Giuliana

 

Descrizione

La nostra passeggiata inizia dall’area di parcheggio detta della Quattro strade. Ci si incammina sulla strada comunale che sale a Montevecchia, fino a raggiungere, sulla sinistra l’inizio del sentiero “Oliva”. Si sale per l’acciottolata mulattiera che porta in poco più di mezz’ora al nucleo principale di Montevecchia.

Attraversata la piazzetta scendiamo nuovamente sulla strada comunale e prendiamo il sentiero che indica Cà Soldato, per un più o meno dissestato tracciato, in discesa, raggiungiamo la sede delle guardie volontarie.

Seguiamo il tracciato del sentiero n.2 per giungere ai resti della Cascina Ospedaletto.

Da questa si inizia una graduale salita che superata la Cascina Costa (Agriturismo) la Casina Scarpata ci porta per strada con fondo vario, ora acciottolato, ora sterrato, talvolta cementato, fino al bivio di Pianello. Da qui per il panoramico sentiero dei “Cipressi” raggiungeremo Monte di Rovagnate dove riprendere il pullman per il ritorno.

 

 

 

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05

Settimana bianca

Dal 28 febbraio al 7 marzo 2010

PONTRESINA (CH)

Settimana “Bianca” sulle nevi dell’Engadina

 

Scheda informativa

Pontresina famosa località svizzera del Canton Grigioni è indubbiamente una scelta prestigiosa per soggiornare una settimana.

Situata in un comprensorio alpino d’eccellenza offre la possibilità di fare sci alpino, sci di fondo e  piacevoli camminate su percorsi innevati.

Verrà preparato un dettagliato programma per trascorrere il soggiorno Engadinese nel modo e con le attività che si preferiscono.

La residenza presso l’albergo “Schloss” (Castello), ubicato nel centro di Pontresina è un comodo accesso a tutti i mezzi di trasporto per eventuali trasferimenti nell’ area.

Consigli per l’escursione: Abiti invernali da montagna Scarpe adatte a camminare nella neve. Opportune un paio di ghette e di ramponcini. Consigliati i bastoncini telescopici.

Coordinatori:Giuseppe Galli – Vertemati Claudia

 

DESCRIZIONE:

Il soggiorno all’Hotel Schloss di Pontresina prevede un trattamento di mezza pensione.

Chi vorrà praticare lo sci alpino (discesa) o spostarsi in zona sui numerosi tracciati per il fondo potrà avvalersi di tariffe convenzionate per spostarsi fra i vari impianti di risalita di Celerina, Sant Moritz, Corvatsch, Diavolezza ecc.

Parimenti chi si sposterà con gli sci da fondo sulle innumerevoli piste di solito accuratamente tracciate potrà utilizzare i mezzi per rientrare a Pontresina.

Delle stesse convenzioni potrà fruirne chi vorrà fare escursioni pedestri sui sentieri della vallata aperti nella neve.

Oltre all’utilizzo delle proprie attrezzature per chi pratica lo sci, si raccomanda a chi vorrà fare passeggiate o escursioni sulla neve di munirsi di un paio di ghette e di ramponcini (questi ultimi utili nei tratti ghiacciati), sono inoltre consigliati i bastoncini per camminare.

Il programma dettagliato sarà preparato a ricognizioni completate e verrà tempestivamente fornito ai partecipanti al saldo delle quota di partecipazione.

 

 

 

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06

Escursione giornaliera sulla neve

Mercoledì 3 marzo 2010

Pontresina

Sui Sentieri dell’Engadina (CH)

 

Scheda informativa

Proposta B: da Pontresina al Morteratsch

Il percorso inizia a Pontresina alta (m. 1805)

Il percorso finisce a Pontresina Stazione (m. 1830)

Quota massima raggiunta: 1915 m.

Dislivello in salita: 110 m.

Dislivello in discesa: 90 m.

Tempo complessivo per A/R: 3 – 4 h circa.

Difficoltà: T – Turistica ma su sentieri innevati.

Consigli per l’escursione: Abiti e calzature invernali adatte a camminare sulla neve.

Coordinatori: Brambilla Carlo – Del Menico Archimede

 

Descrizione

Dal centro di Pontresina, con condizioni meteo favorevoli volgeremo i nostri passi sui sentieri che collegano Pontresina a Celerina e San Moritz su un percorso con dislivello limitato e possibile per tutti

Sarà un “Rendez vous”, con gli amici camminatori che già si trovano in Engadina per la Settimana Bianca.

Sia noi che loro potremo fruire di una convenzione con l’ albergo “Schloss” che li ospita, per trovarci tutti quanti, a conclusione della nostra camminata, nel ristorante dell’albergo per un pranzo a prezzo convenzionato (evitandoci un Pic-nick sulla neve che col freddo engadinese non sempre è piacevole!).

 

 

 

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07

 

 

 

Passeggiata pomeridiana

Mercoledì 17 marzo 2010

Da Monte Marenzo a San Gregorio

Una passeggiata in Valle San Martino

 

Scheda informativa

Il percorso inizia a Monte Marenzo (m. 440)

Il percorso finisce a San Gregorio (m. 460)

Note: percorso di circa 10 Km.

Dislivello in salita: 200 m. circa

Dislivello in discesa: 250 m. circa

Tempo complessivo per A/R: 2h30’ – 3h circa

Difficoltà: T – Turistica

Consigli per l’escursione: Scarpe comode adatte a sentieri e sterrati

Coordinatori: Maffei Giancarlo – Delnevo Giuliana

 

Descrizione

Dalla piazza del comune di Monte Marenzo inizieremo la nostra passeggiata percorrendo un tratto asfaltato di Via Donizetti fino a raggiungere le cascine della frazione Portola.

Proseguiremo poi su un tratto di strada forestale che con moderata e continua pendenza sale al Monte Santa Margherita (m. 630) dove sosteremo nei pressi della piccola chiesa e dei ruderi di una antica fortificazione del IX secolo.

Ridiscesi al bivio di Portola seguiremo la stretta stradicciola che conduce a Carrobbio per raggiungere su sentieri prativi il parco Penne Nere per un breve ristoro.

Si prosegue ora attraverso un rigoglioso castagneto fino alla strada secondaria alla località la Guarda di Sopra.

Una breve discesa su sede stradale ci condurrà poi al parcheggio nei pressi della chiesa di San Gregorio (fraz. di Cisano Bergamasco).

 

 

 

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08

Passeggiata pomeridiana

Mercoledì 31 marzo 2010

Valle del torrente Nesa

Lonno - Salmeggia - Rif. GAP - Lonno

 

Scheda informativa

Il percorso inizia a Lonno (m. 716)

Il percorso finisce a Lonno (m. 716)

Quota massima raggiunta: m. 1019 Salmezza

Dislivello in salita: 350 m. circa

Dislivello in discesa: idem

Tempo complessivo per A/R: ore 3,00 circa

Difficoltà: T - Turistica

Consigli per l’escursione: Abiti comodi e calzature adatte a sentieri in alcuni punti dissestati e ripidi. Utili i bastoncini.

Coordinatori: Galli Giuseppe - Giovenzana Andrea (CAI Bergamo)

 

Descrizione

Piacevole itinerario di bassa montagna regala panorami che interessano la Bassa Val Seriana e dal crinale l’opposta Val Brembana.

Percorreremo i sentieri contrassegnati dai segnavia n. 535 e 534 del CAI di Bergamo risalendo la valle del torrente Nesa sul versante del monte Pedona (sinistra orografica) e scenderemo percorrendo il versante opposto fino a raggiungere il rifugio GAP per poi attraversare il torrentello e ritornare a Lonno.

Punto di particolare interesse è la frazione di Salmeggia ed i suoi ampi pascoli. (In questa  piccola frazione  nacque nel 500 il pittore Enea Salmeggia detto il Talpino.)

Qualora qualcuno desiderasse un percorso più .. sportivo, l’andata a Salmeggia potrà interessare il panoramico crinale del Monte Podona.

Il percorso non si allunga di molto, ma il dislivello diverrà alquanto maggiore di quello indicato nella scheda informativa.

 

 

 

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09

Escursione giornaliera

Mercoledì 14 aprile 2010

MONTE POIETO (m. 1268)

Albino – Selvino – Ama - Monte Cornagera – Monte Poieto

 

Scheda informativa

Il percorso inizia a Albino (347 m.)

Il percorso finisce a Albino (347 m.)

Quota massima raggiunta: m. 1268 Monte Poieto

Dislivello in salita: 920 m.circa se tutta a piedi, 430 m. se si utilizza la funivia Albino - Selvino

Dislivello in discesa: 920

Tempo complessivo per A/R: ore 5,00 circa

Difficoltà: T - Turistica

Consigli per l’escursione: Abiti comodi e calzature adatte  a sentieri in alcuni punti dissestati. Giacca a vento o mantellina .Utili i bastoncini.

Coordinatori: Corti Angelo – Camozzi Gemma

 

Descrizione

Da Albino ci si porta nella frazione Comenduno dove si trova la stazione di partenza della funivia Albino-Selvino (nella frazione di Bondo Petello - m. 397)

Da qui si può proseguire a piedi lungo il sentiero CAI 550 fino ad Ama (ore 1,30) oppure prendere la funivia che in circa 8 minuti sale a Selvino.

Da Ama (m. 925) seguendo il sentiero n. 537 si raggiungono Cantul e poi la Cornagera e la vetta del Monte Poieto (ore 1,20).

La stessa vetta verrà più comodamente raggiunta utilizzando la funivia, poi prendendo il sentiero 550 fino ad Ama e seguendo l’itinerario 537.

Dal Monte Poieto in circa quaranta minuti si scende a Ganda (m. 1070). Il ritorno da Ganda verso Bondo Petello viene effettuato sui sentieri 3 e 537, passando per la Madonna di Petello.

Alla stazione di valle della funivia Albino – Selvino si riprende il pullman per il ritorno.

 

 

 

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10

Escursione giornaliera

Mercoledì 28 aprile 2010

Riviera Ligure

Dalla Punta Murena di Alberga ad Alassio

 

Scheda informativa

Il percorso inizia a Punta Murena (5 m.)

Il percorso finisce a Alassio (m. 5)

Quota massima raggiunta: Crocetta (m. 550)

Dislivello in salita: 545 m.

Dislivello in discesa: idem

Tempo complessivo per A/R 5,00 ore

Difficoltà E = Escursionistica

Consigli per l’escursione: Abiti e calzature adatte ad un percorso collinare. Mantellina o giacca antipioggia – Bastoncini telescopici Pranzo al sacco

Coordinatori: Canali Antonella – Vertemati Claudia

 

Descrizione

L’escursione inizia dalla località Punta Murena nel comune di Alberga.

Seguendo il tracciato di una strada romana si sale a raggiungere il sentiero contrassegnato da due bollini rossi (Segnavia FAE) che con circa due ore di cammino porta al Santuario della Madonna della Guardia.

Dal Santuario sempre seguendo il sentiero contraddistinto con due  bollini rossi si arriva alla località Crocetta dove inizia la discesa in direzione di Alassio seguendo ora un tracciato contrassegnato con due quadri rossi.

 

 

 

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11

Escursione giornaliera

Mercoledì 12 maggio 2010

Monte Misma, il monte delle pietre coti

Da Gavarno – Tribulina fraz.ne di Scanzorosciate

 

Scheda informativa

Il percorso inizia a Tribulina - Gavarno (m. 386)

Il percorso finisce a Tribulina - Gavarno (m. 386)

Quota massima raggiunta: Monte Misma (m. 1100)

Dislivello in salita: 614 m.

Dislivello in discesa: idem

Tempo complessivo per A/R: 4h 30’ – 5 h

Difficoltà: E = Escursionistica

Consigli per l’escursione: Abiti e calzature adatte ad un percorso di media montagna. Mantellina o giacca antipioggia – Bastoncini telescopici

Coordinatori: Galli Giuseppe – Giovenzana Enrico (CAI Bergamo)

 

Descrizione

Scendendo dalla val Seriana o dalla Val Cavallina verso la pianura bergamasca, il Monte Misma è l’ultima, isolata vetta della catena delle Orobie.

La sua vetta erbosa, sovrastata da una croce, offre un ampio panorama sulle montagne circostanti e la sottostante pianura.

Il versante verso Pradalunga è famoso per le cave di pietre “coti”, utilizzate per affilare falci e coltelli, che venivano esportate ovunque.

Acquisteremo quota salendo alla frazione Tribulina di Scanzorosciate dove lasciato il pullman inizieremo il percorso a piedi che ci porterà sulla lunga dorsale del Gavarno fino al Monte Bastia (detto Mismin) e successivamente per il sentiero con segnavia 540 alla vetta del monte Misma.

Sulle pendici del Misma si irradiano molti sentieri, ma grazie alla presenza di un socio del CAI di Bergamo, non avremo problemi di scelta!

 

 

 

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12

Escursione giornaliera

Mercoledì 19 maggio 2010

Monte DENERVO

Da Sasso di Gargnano all’Eremo di San Valentino e al Monte Denervo.

Parco del Garda Bresciano

 

Scheda informativa

Il percorso inizia a Sasso di Gargnano (m. 546)

Il percorso finisce a Sasso di Gargnano (m. 546)

Quota massima raggiunta: Monte Denervo (m. 1450)

Dislivello in salita: 900 m. circa

Dislivello in discesa: idem

Tempo complessivo per A/R: 4h 30’ – 5 h

Difficoltà: E = Escursionistica

Consigli per l’escursione: Abiti e calzature adatte ad un percorso di media montagna. Mantellina o giacca antipioggia – Bastoncini telescopici

Coordinatori: Mauri Carlo - Sala Dario

 

Descrizione

Da Sasso, frazione di Gargnano, si attraversa il paese fino ad una antica fontana e si sale seguendo il segnavia n. 31 all’Eremo di San Valentino (m. 685).

Visitato l’Eremo, torneremo al segnavia 31 che da mulattiera diviene sentiero in un folto castagneto. A quota 850 prenderemo per il rifugio Alpini di Briano da cui è possibile raggiungere Cima Comer da sentiero più agevole e meno esposto (Segnavia in successione: 31 - 32 – 31 )

Cima Comer (m. 1279) è uno spettacolare punto di osservazione.

Breve sosta presso la croce di vetta poi discesa alla bocchetta posta alle spalle della cima (m. 1264) e per cresta alla successiva Bocchetta Comer (m. 1252).

Si segue ora il segnavia n.32 e si sale verso un evidente traliccio. Ancora qualche tratto in cresta e si perviene sui pascoli della cima Denervo (m. 1459) contornata da faggi di forma e dimensioni inusuali.

Si procede scendendo nel pascolo basso verso la maalda di Denervo (m. 1373) che è crocevia di molti sentieri. Si prende la traccia sud-ovest direzione Briano (Segnavia n. 32) e si ritorna al Rifugio Alpini di Briano sul percorso della salita.

Deviando a sinistra poco sopra al rifugio si tocca la strada asfaltata e si riprende il segnavia n.31 che ci ricondurrà a Sasso, punto d’inizio dell’escursione.

 

 

 

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13

Escursione giornaliera

Mercoledì 26 maggio 2010

Rifugio Madonna delle Nevi

Raduno Regionale gruppi Seniores

 

Scheda informativa

Le caratteristiche del raduno dei gruppi Seniores al Rifugio Madonna delle Nevi (sulla strada che da Mezzoldo sale al Passo San Marco), le passeggiate, ed il succedersi delle manifestazioni organizzate dalla Sezione di San Giovanni Bianco saranno oggetto di una dettagliata descrizione non appena riceveremo il programma.

Difficoltà: T - Turistica

Consigli per l’escursione: Abiti e scarpe comode per le camminate in programma nei dintorni.

Coordinatore: Giuseppe Galli

 

Descrizione

Il raduno annuale dei Gruppi Seniores della Lombardia si terrà quest’anno  al Rifugio Madonna delle Nevi nel comune di Mezzoldo, accogliente località della Val Brembana.

Mentre questo libretto va in stampa, il programma del raduno è in fase di definizione.

Sarà cura del Consiglio sezionale dei Seniores renderne noto i contenuti.

Itinerari in zona saranno inoltre proposti dalla organizzazione del raduno che per il corrente anno viene gestita dalla sezione di  San Giovanni Bianco con la collaborazione dei soci delle Sezioni bergamasche della Val Brembana.

 

 

 

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14

Escursione giornaliera

Mercoledì 9 giugno 2010

Como – Brunate – Baita Carla – Parco di Torno – Torno - Como

Panorami e luoghi caratteristici del Lario

 

Scheda informativa

Il percorso inizia all’arrivo della funicolare di Brunate (715 m.)

Il percorso finisce all’imbarcadero di Torno (m. 212)

Quota massima raggiunta: Baita Carla (m. 997)

Dislivello in salita: 282 m.

Dislivello in discesa: 785 m.

Tempo complessivo per A/R: 4h 30’ – 5h

Difficoltà: T = Turistica

Consigli per l’escursione: Abiti e calzature adatte ad un percorso di media montagna. Mantellina o giacca antipioggia – Bastoncini telescopici.

Coordinatori: Mauri Carlo – Passoni Piera

 

Descrizione

Per questa escursione utilizzeremo la funicolare Como – Brunate, un bus navetta da Brunate al rifugio C.A.O. ed infine il battello di linea per tornare a Como da Torno.

Da Como in otto minuti, con la funicolare, si raggiunge Brunate. Utilizzeremo poi un piccolo bus navetta per raggiungere il Rifugio CAO (m. 980) punto di inizio della nostra camminata.

Con comoda mulattiera si arriva alla Baita Carla (m. 997) e si inizia la discesa verso il piccolo agglomerato di Montepiatto (m. 610). In questa località visiteremo la caratteristica Pietra Pendula situata in una piccola radura.

Scenderemo poi verso Piazzaga (m. 550) ed inizieremo a percorrere i facili sentieri che nel parco di Torno ci consentiranno di vedere i Massi avelli, tombe scavate in enormi massi erratici per dare sepoltura ai  maggiorenti di tribù Bizantine o di tribù Gote se non addirittura di Franchi.

Lasciato il parco di Torno, scendendo su una facile mulattiera passeremo sotto l’antica porta daziaria di Travaina, unico resto delle antiche mura che cingevano il paese.

Raggiunto Torno scenderemo all’imbarcadero per ritornare a Como con il battello di linea.

 

 

 

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15

Escursione giornaliera

Mercoledì 23 giugno 2010

Rifugio Longo – Rifugio Calvi

Carona – Rifugio Longo – Passo della Selletta – Rifugio Calvi - Carona

Percorso alternativo: Carona – Rif. Longo - Carona

 

Scheda informativa

A - Percorso impegnativo

Il percorso inizia a Carona (m. 1150)

Il percorso finisce a Carona (m. 1150)

Quota massima raggiunta: Passo della Selletta m. 2320

Dislivello in salita: circa 1316 m

Dislivello in discesa: Idem

Tempo complessivo: ore 7,30 – 8,00 A/R

Difficoltà: EE – Escursionisti esperti

Equipaggiamento consigliato Abiti e scarpe  da montagna - Colazione al sacco

 

B - Percorso alternativo

Il percorso inizia a Carona (m. 1150)

Il percorso finisce a Carona (m.  1150)

Quota massima raggiunta: Rifugio F.lli Longo (2026 m.)

Dislivello in salita: circa 880 m.

Dislivello in discesa: Idem

Tempo  complessivo: ore 5,30 A/R

Difficoltà: E – Escursionisti

Abiti e scarpe da montagna - Colazione al sacco oppure in Rifugio.

Coordinatori: Corti Angelo – Perego Faustino

 

Descrizione

Si prende iI sentiero n.210 che parte in fondo al paese (est) a quota 1150 m. circa e sale quasi interamente lungo la strada di servizio (ENEL) in gran parte sterrata.

La strada con buona pendenza raggiunge dopo poco l'abitato di Pagliari (1314 m) e prosegue passando nei pressi delle cascate della Val Sambuzza. Con percorso più dolce si prosegue fino al Lago del Prato (1654 m). Da qui, tenendo la sinistra si segue la gippabile che guadagna quota prima con qualche tornante e poi con percorso a mezzacosta risalendo la valle del Sasso fino al rifugio F.lli Longo (2026 m).

Chi non volesse proseguire, sosterà al rifugio a suo giudizio fino a quando ritornerà a Carona per il percorso fatto salendo

Gli escursionisti più allenati proseguono per il rifugio Calvi prendendo il sentiero contrassegnato dal segnavia 246. Dal Rif.F.lli Longo (2026 m) si sale verso il lago del Diavolo. Salendo lasciando sulla sinistra lo stesso, si giunge al passo Selletta. Continuando oltre il passo si scende alla baita Armentarga, e proseguendo in direzione est si attraversa la val Camisana. In prossimità della baita del Poris si incrocia il sentiero 225. Tenendo la destra si scende al lago Rotondo e quindi al rifugio F.lli Calvi.

Dal Calvi si scende a Carona seguendo il segnavia 210 .

 

 

 

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16

Settimana nelle Orobie occidentali

Dal 29 giugno al 3 luglio 2010

Segnavia 101 - Sentiero delle Orobie Occidentali

da Barzio a San Simone

 

Scheda informativa

Il tracciato del sentiero 101 delle Orobie Centro-Occidentali collega molti rifugi

I tratti proposti, di normale impegno escursionistico, vedranno i partecipanti impegnati sulla dorsale che partendo dalla Valsassina, fa da spartiacque fra la Val Brembana e la Valtellina.

Le tappe proposte potranno essere ridotte o prolungate a seconda delle condizioni meteo e/o della ricettività dei rifugi, comunque un programma dettagliato verrà consegnato ai partecipanti all’atto della iscrizione.

Difficoltà: E: Escursionistiche; EE: Escursionisti esperti (qualche tratto)

Consigli per l’escursione: Abiti da montagna – Scarpe da trekking - Abiti di ricambio – Sacco lenzuolo per il pernottamento nei rifugi. Bastoncini per camminare.

Coordinatori: Carzaniga Carlo – Cogliati Francesco

 

 

Primo Giorno:

Partendo dal parcheggio della Funivia Barzio – Piani di Bobbio si inizia a salire seguendo la strada di servizio per i rifugi ai Piani di Bobbio, fino a raggiungere la stazione a monte della funivia. Si prosegue per la Chiesetta dei Piani e successivamente si scende verso la B.ta di Dentro e raggiunta la strada che sale da Valtorta si imbocca il sentiero con la segnalazione per il Rif. Grassi. Con percorso pianeggiante nel bosco si tocca il P.so del Cedrino e poco dopo quello del Gandazzo (1660 m). Oltre il sentiero inizia a salire con decisione lungo l'erboso versante meridionale dello Zucco del Corvo fino a scavalcare la cresta terminale e con una cengia raggiungere l'aereo passo del Toro (1950 m). Prosegue poi quasi pianeggiante e scavalcata la Bocch.ta di Foppabona scende un poco per salire e raggiungere infine il Rif. Grassi (1987 m).

 

2 ore da Barzio ai piani di Bobbio, + 2 ore e 30 dai piani di Bobbio al Rifugio Grassi.

Dislivello in salita  480 m. – in discesa 255 m. – lunghezza complessiva circa 7 km.

 

 

Secondo Giorno :

Il percorso del secondo giorno presenta qualche punto più impegnativo rispetto al percorso del giorno precedente e può essere considerato di difficoltà EE.

Dal Rif. Grassi (1987 m) si costeggiano i versanti meridionali della Cima di Camisolo e si percorre la panoramica cresta del Pian delle Parole fino a raggiungere la Bocch.ta Alta. Si lascia sulla sinistra il sentiero per la vetta del P.zo dei Tre Signori per attraversare con percorso a mezza costa i ripidi pendii meridionali del monte. Raggiunta la Valle dell'Inferno ci si abbassa bruscamente fino ad incrociare il sent. 106 ed il torrente per risalire, sul versante opposto, un evidente canalone fino alla sommità. Proseguendo verso est si percorre la cresta del Giarolo, si tocca la cima di Giarola, si scende alla Bocch.ta della Val Pianella, si piega sul versante brembano e si scavalca il successivo intaglio tra la Cima di Val Pianella ed il P.zo Giacomo. Infine si tagliano i ripidi pendii erbosi e si arriva allo spalto roccioso che ospita il Rif. Benigni (2222 m).

 

Dal rifugio Grassi al Rifugio Benigni ore 3,30 – 4,00 – Dislivello in salita 660 m. dislivello in discesa 465 m . Lunghezza del percorso circa 7 km.

 

 

Terzo giorno:

La tappa del terzo giorno è più lunga delle precedenti e consente una alternativa quando giunti al Passo di Salmurano si abbandoni (temporaneamente) il sentiero 101 e si segua il sent. 161 che, con ampio giro sul versante valtellinese, conduce a Ca' San Marco costituendo così un percorso alternativo a questa tappa del sentiero delle Orobie.

Dal Rif. Benigni (2222 m) si scende alla sottostante conca erbosa ed al ripido canale roccioso che si percorre con attenzione. Giunti alla base, si prosegue a mezza costa arrivando rapidamente al P.so di Salmurano (2017 m). Si continua sul crinale fino ad un pianoro dove si piega verso destra e con percorso a mezza costa si arriva nei pressi del M.te Avaro dove si incrocia il sentiero 109. Procedendo si raggiunge una forcella e passando sul lato opposto si discende un vallone, si piega a sinistra e si attraversano i pendii orientali del M.te Ponteranica per raggiungere il pianoro dell'Acqua Nera (1750 m). Con un'ultima leggera salita, in breve si raggiunge il Rif. Ca' San Marco (1829 m).

 

Il tracciato della tappa sul sentiero 101 sviluppa una lunghezza di 9,5 km con un dislivello in salita di 895 m. e di 1260 m. in discesa. Richiede 4 ore circa .

Il percorso alternativo sul sent. 161 richiede circa 1,30 ore in più.

 

 

Quarto Giorno :

Dal rifugio (1829 m) si sale al passo San Marco (1985 m) con la vecchia mulattiera e si scende lungo la strada carrozzabile che porta a Morbegno per circa 150 m. Seguire il sentiero che si stacca sulla destra e che attraversa il versante settentrionale del P.zo delle Segade fino al passo omonimo. Si segue la cresta verso il M.te Azzarini fino ad una stretta forcella e discendendo un canalino si ritorna sul versante bergamasco. Il sentiero prosegue con alcuni saliscendi superando la B.ta Colomber e attraversa la conca erbosa sotto il P.so della Porta (2023 m) che si raggiunge per discendere quindi sull'altro versante e raggiungere la B.ta Piedevalle (1944 m). Si continua con sentiero a mezza costa fino al cascinetto dei Siltri (1973 m) e con una breve salita alla F.lla Rossa (2055 m). Si scende lungo le piste di sci nella conca di S. Simone fino ad incrociare la strada campestre che conduce in breve alla B.ta del Camoscio (1781 m).

 

Lunghezza del percorso circa 9 km. – Dislivello in salita m. 655 in discesa m.640 - Tempo: 4,00 ore

 

 

 

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17

Escursione Giornaliera.

Mercoledì 7 luglio 2010

Rifugio Tita Secchi m. 2376

Sulle pendici del Corno di Blumone (Val Camonica)

 

Scheda informativa

Il percorso inizia al Rifugio Tassara (m. 1890)

Il percorso finisce al Rifugio Tassara ( m. 1890)

Quota massima raggiunta: Rifugio Tita Secchi (m. 2376)

Dislivello in salita: 614 m.

Dislivello in discesa: idem

Tempo complessivo per A/R: 5,00 ore

Difficoltà: E =Escursionistica

Consigli per l’escursione: Abiti e calzature adatte ad un percorso di montagna. Mantellina o giacca antipioggia – Bastoncini telescopici.

Coordinatori: Mattavelli Nuccia - Cagliani Luigi.

 

Descrizione

Dal rifugio Tassara un segnavia indica il sentiero n.18 che in due ore e cinquanta ci porterà alla nostra meta. Ci incamminiamo lungo una stradina sterrata in leggera salita tra i prati. Superiamo una fontana con doppia vasca e ignoriamo un ampio sentiero che si stacca a sinistra. La pendenza aumenta.
Poi continuiamo in leggera salita tra prati e radi larici.
Giunti ad un bivio (m. 2040), lasciamo il percorso che continua verso un laghetto e la Malga Val Fredda e proseguiamo sulla destra a mezza costa lungo le pendici occidentali del Monte Mattoni. Ora il sentiero è quasi pianeggiante (m. 2105). Più avanti cominciamo a vedere davanti a noi il Passo di Val Fredda.
Poco dopo raggiungiamo il passo (m. 2321) contraddistinto da una croce con del filo spinato e alcuni segnavia che indicano la prosecuzione del sentiero verso il Passo della Vacca a ore 1 e il Rifugio Tita Secchi a ore 1.20.
Percorriamo un breve tratto in discesa passando accanto ad una bacheca del Parco dell'Adamello.
Continuiamo poi con percorso quasi pianeggiante, compiendo un lungo giro a mezza costa lungo le pendici orientali del Monte Frerone. Percorriamo poi un tratto a lato di un precipizio. Il sentiero è molto largo e quindi possiamo procedere in tranquillità.
Più avanti troviamo una palina segnavia che indica a destra: il Passo della Vacca a ore 0.15 e il Rifugio Tita Secchi a ore 0.30.
Andiamo dunque a destra, in leggera salita, superando un ruscello e assecondando l'ansa della montagna.
Arriviamo al Passo della Vacca (m. 2359); si tratta di un valico ampio e lungo, all'inizio del quale c'è la formazione rocciosa che da il nome alla zona. I segnavia indicano il rifugio Tita Secchi a ore 0.20 e il Passo di Blumone a ore 1.
Superiamo una pozza d'acqua e ci addentriamo nel valico. In lieve salita superiamo altre due pozze e vediamo di fronte a noi il rifugio, situato tra il lago e il Cornone di Blumone.
Dobbiamo ora scendere e, non essendo possibile transitare sopra la diga che chiude il lago, dobbiamo abbassarci fin sotto la stessa (m. 2350).
Con un ponticello in ferro oltrepassiamo il torrente emissario del lago e incontriamo il sentiero n. 17 che sale dal rifugio Nikolajewka al Gaver. Superiamo una casa e camminando su alcuni lastroni di roccia arriviamo al rifugio.

 

 

 

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18

Settimana nelle Dolomiti

Dal 11 al 18 luglio 2010

DOLOMITI

Sette giorni di tekking

 

Scheda informativa

La località delle Dolomiti che verrà proposta, i punti di inizio delle escursioni, i tipi di percorso, le quote da raggiungere e le notizie per ogni giornata di trekking verranno indicate nel dettagliato programma che sarà consegnato ai partecipanti all’ atto dell’iscrizione.

Difficoltà: T : turistiche - E : Escursionistiche - EE : escursionisti esperti (anche su percorsi attrezzati).

Consigli per l’e escursioni: Abiti da montagna – Scarpe da trekking - Attrezzatura completa e omologata per chi prevede di fare percorsi attrezzati.

Coordinatori:Giuseppe Galli – Francesco Cogliati – Cesare Ronchi - GianPietro Berlato del CAI di Bassano del Grappa

 

DESCRIZIONE:

Il trekking sulle Dolomiti, avrà come base un albergo che abbia la ricettività richiesta per il nostro numeroso gruppo.

Come per lo scorso anno verranno previste escursioni di differente impegno e lunghezza, suddividendo i partecipanti per tipologia.

Escursionisti Esperti:

Percorsi impegnativi per lunghezza e dislivello, eventualmente anche percorsi attrezzati. Tutti loro dovranno essere individualmente provvisti di un “set omologato” (Imbraco e cordini con dissipatore, guanti, casco) per ferrate.

Escursionisti:

Percorsi anche di notevole lunghezza e impegno ma che non interessano vie attrezzate. Sono consigliati bastoncini per camminare ed eventualmente un cordino ed un paio di moschettoni per soste o sicurezza sui tratti facilitati.

Turisti:

Percorsi di lunghezza, dislivello ed impegno contenuti. (Anche per i turisti sono consigliati i bastoncini per camminare.)

 

Il programma dettagliato sarà preparato a ricognizioni completate e verrà tempestivamente fornito ai partecipanti all’atto dell’ iscrizione.

 

 

 

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19

Escursione plurigiornaliera

dal 21 al 23 luglio 2010

Trekking sul sentiero Roma

 

 Scheda informativa

Il percorso inizia a Bagni di Masino

Il percorso finisce a Filorera.

Quota massima raggiunta: m. 3000 circa.

Dislivello in salita: n.d.

Dislivello in discesa: n.d.

Tempo complessivo per A/R: n.d.

Difficoltà: EE – Escursionistica impegnativa.

Consigli per l’escursione: Attrezzatura da montagna – Calzature ed abiti idonei – Sacco lenzuolo – Cordino e moschettoni per i tratti attrezzati.

Coordinatori: Cagliani Luigi – Beretta Gianni.

 

Descrizione

Il trekking sul sentiero Roma si snoda in ambiente d’alta montagna alquanto severo e suggestivo. Viene proposto ai soci  maggiormente allenati e con buona pratica di montagna.

I tratti prescelti ed inseriti in programma, richiedono un notevole impegno fisico.

Di rilevante lunghezza sono anche i percorsi di avvicinamento ai rifugi  d’appoggio.

La partecipazione sarà limitata ad un ristretto numero di persone, forzatamente contenuto nei limiti imposti dalla ricettività dei rifugi, unici posti tappa del percorso.

Un programma di dettaglio verrà distribuito agli interessati all’atto dell’iscrizione.

 

Prima giornata

Salita alla Capanna Omio, successivamente traversata dalla Omio alla Gianetti per il Passo Barbacan.

 

Seconda giornata

Lasciamo, in questa seconda giornata, il rifugio Gianetti, per cominciare l’entusiasmante traversata della valli Porcellizzo, del Ferro, Qualido e Zocca, che ci porterà al rifugio Allievi.

 

Terza giornata

Traversata dal rifugio Allievi al rifugio Ponti. Attraverseremo altre quattro valli, quella di Zocca, la Val Torrone, la Val Cameraccio e l’alta Valle di Preda Rossa, valicando i tre passi di Val Torrone, Cameraccio e della bocchetta Roma.

Se, per qualunque motivo, dovessimo però scendere a valle, basta percorrere il ben marcato e segnalato sentiero che parte nei pressi del rifugio, scende al Pianone che da il nome alla valle e prosegue, con un’elegante scalinatura, nelle fresche pinete della media valle, passando su un bel ponte di legno dal suo lato sinistro a quello destro e terminando sul fondo della Val di Mello.

 

 

 

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20

Escursione giornaliera.

Mercoledì 28 luglio 2010

Rifugio Chiavenna

Fraciscio – Rif. Chiavenna – Passo Angeloga – Lago nero – Pian del Nido.

 

Scheda informativa

 

Percorso impegnativo

Il percorso inizia a Franciscio (m. 1341)

Il percorso finisce a Franciscio (m. 1341)

Quota massima raggiunta: Pian del Nido m. 2370

Dislivello in salita: circa 1030 m

Dislivello in discesa: Idem

Tempo complessivo: ore 6,00–7,00 A/R

Difficoltà: EE – Escursionisti esperti

Equipaggiamento consigliato: Abiti  e scarpe  da montagna - colazione al sacco

 

Percorso alternativo

Il percorso inizia a Franciscio (m. 1341)

Il percorso finisce a Franciscio (m. 1341

Quota massima raggiunta: Rifugio Chiavenna all’Angeloga (m. 2044)

Dislivello in salita: circa 703 m.

Dislivello in discesa: Idem

Tempo complessivo: ore 4,00 A/R

Difficoltà: E – Escursionisti

Abiti e scarpe da montagna - Colazione al sacco oppure in rifugio.

Coordinatori: Stucchi Pasquale - Vertemati Claudia

 

Descrizione:

Dal piazzale del cimitero di Fraciscio si percorre prima un tratto asfaltato (1 Km.) poi una carrareccia che diviene poi sentiero.

Si attraversa un affluente del torrente Rabbiosa e si percorre il lato destro – orografico dell’omonima valle.

Dopo circa un chilometro il sentiero inizia a salire con maggior pendenza, portandosi a sinistra superando un accentuato pendio che immette in una valletta dalle pareti rocciose percorsa da un torrentello.

Si raggiunge poi la bella conca prativa dell’ Angeloga dove, fra le baite, sorge il Rifugio.

Questo è il punto d’arrivo per gli escursionisti che vogliono limitare la loro camminata.

Chi volesse proseguire per il secondo e più impegnativo tratto dell’escursione prenderà il sentiero che  sale in direzione Nord con una serie di tornanti che conducono allo stretto intaglio del passo Angeloga dal quale si accede al pianoro dove scintillano le acque del lago Nero.

Si percorre la sponda settentrionale del lago su una traccia che volgendo ad Est attraversa un pianoro costellato da caratteristici laghetti alpini.

Si torna per l’itinerario di salita.

 

 

 

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21

Escursione giornaliera

Mercoledì 4 agosto 2010

Bocchetta o sella del Forno

Traversata dall’Engadina (CH) alla Val Malenco (I)

 

Scheda informativa

Il percorso inizia a Passo del Maloja (CH) m. 1814

Il percorso finisce a Chiareggio (m. 1872)

Quota massima raggiunta: m. 2916 bocchetta o Sella del Forno

Dislivello in salita: 1100 m.

Dislivello in discesa: 1054 m.

Tempo complessivo per A/R: ore 6,30 circa

Difficoltà: EE – Escursionistica impegnativa

Consigli per l’escursione: Abiti e calzature da montagna. Utili i bastoncini telescopici. Pranzo al sacco.

Coordinatori: Maiocchi Walter – Beretta Gianni

 

Descrizione

Il percorso inizia dal passo del Maloja a 1814 m, si snoda nella valle del Forno passando su quanto resta dell’omonimo ghiacciaio.

Lasciando la vedretta sulla destra, si risale, per detriti, un tratto ripido, attrezzato nei punti più difficoltosi con alcune corde e funi metalliche che porta al Rifugio del Forno.

Il tratto successivo per attraversare la frontiera e giungere quindi a Chiareggio, può risultare estenuante, se non si ha un buon allenamento.

Occorre salire ai 2775 metri della Bocchetta o Sella del Forno dove uno splendido panorama abbraccia anche le lontane Orobie.

Da qui, superata la linea di confine, si scende in Val Bona, si raggiunge l'Alpe di Vazzeda (m. 2033) e, costeggiando il fiume Mallero, si arriva, dopo circa un'ora e trenta minuti, alla sospirata Chiareggio.

Per questa traversata fra la Svizzera e l’Italia  si limiterà il numero dei partecipanti in quanto Chiareggio è raggiungibile solo con bus di modeste dimensioni.

 

 

 

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22

Escursione giornaliera.

Mercoledì 11 agosto 2010

Valbondione – Rif. Curò – Lago della Malgina

Percorso alternativo: Valbondione - Rifugio Curò

 

Scheda informativa

 

Percorso impegnativo

Il percorso inizia a Valbondione (m. 935)

Il percorso finisce a Valbondione (m. 935)

Quota massima raggiunta: Lago della Malgina (m. 2339)

Dislivello in salita: circa 1404 m.

Dislivello in discesa: Idem

Tempo complessivo: ore 7,00 – 7,30 A/R

Difficoltà: EE – Escursionisti esperti

Equipaggiamento consigliato: Abiti  e scarpe  da montagna - Colazione al sacco

 

Percorso alternativo

Il percorso inizia a Valbondione (m. 935)

Il percorso finisce a Valbondione (m. 935)

Quota massima raggiunta: Rifugio Curò (1915 m.)

Dislivello in salita: circa 980 m.

Dislivello in discesa: Idem

Tempo  complessivo: ore 5,30 A/R

Difficoltà: E – Escursionistica

Abiti e scarpe  da montagna - Colazione al sacco oppure in Rifugio.

Coordinatori: Stucchi Pasquale - Vertemati Claudia

 

Descrizione:

Dall’ampio parcheggio del centro sportivo di Valbondione, seguendo l’evidente segnaletica, si prende la bella mulattiera che sale sulla boscose pendici sul versante sinistro della valle.

La mulattiera di antica costruzione per usi militari sale gradatamente verso la conca del Barbellino e con circa tre ore di cammino porta al grande edificio del Rifugio Curò.

Al rifugio è prevista la conclusione del percorso “alternativo” che tuttavia può avere un ulteriore limitato sviluppo nella piacevole conca dove si trova il rifugio Curò.

Chi proseguirà verso il Lago della Malgina continuerà la salita verso il rifugio del Barbellino e prima di raggiungere il rifugio con una deviazione a sinistra, superato il greto del fiume Serio si inizia a salire in valle della Malgina.

Con una serie di tornanti si supera un tratto ripido e roccioso e percorso l’ultimo tratto della valle si arriva alle smeraldine acque del lago che occupa il fondo di un vallone. Si raggiunge l’omonimo lago (m. 2340). La zona consente ulteriori percorsi verso il lago Gelt (sovente coperto da neve) oppure superando altri 600 m. di dislivello al vicino Pizzo del Diavolo della Malgina.

Si ritorna per l'itinerario di salita.

 

 

 

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23

Escursione Giornaliera

Mercoledì 25 agosto 2010

CAPANNA BOVAL

Versante svizzero del gruppo del Bernina

 

Scheda informativa

Il percorso inizia al parcheggio del Morteratsch – CH (m. 1896)

Il percorso finisce al parcheggio del Morteratsch – CH (m. 1896)

Quota massima raggiunta: Capanna Boval (m. 2495)

Dislivello in salita: 600 m.

Dislivello in discesa: idem.

Tempo complessivo per A/R: 4h 30’ – 5h

Difficoltà: E = Escursionistica

Consigli per l’escursione: Abiti e calzature adatte ad un percorso di montagna. Mantellina o giacca antipioggia – Bastoncini telescopici

Coordinatori: Carlo Brambilla – Dario Sala – Frigerio Enrico.

 

Descrizione

Dal parcheggio di Morteratsch si risale la grande valle dell’omonimo ghiacciaio che ne ha scolpito i fianchi.

Il sentiero, facile e sempre ben evidente, attraversa prima una fascia boschiva di annosi cembri, poi oltre i limiti della vegetazione arborea corre sulle vecchie morene del ghiacciaio per inerpicarsi, sul finire, sullo sperone roccioso dove si trova il rifugio.

Davanti all’escursionista si apre un magnifico, imponente panorama di cime e ghiacciai, panorama che dai tavoli esterni alla Capanna Boval si pùo contemplare in tutta la sua magnificenza.

Con un po’ di attenzione si riconoscono le candide cime che chiudono l’orizzonte, i tre pizzi del Palù, lo Zupò, le cime di Bellavista e sopra tutte con la sua aerea cresta la sommità del Bernina.

La discesa, con piacevole camminata sullo stesso percorso della salita, riconduce prima alla stazioncina della ferrovia Retica e poi al parcheggio dal quale è iniziata l’escursione.

i torna per l’itinerario di salita.

 

 

 

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24

Giro de Monviso

Dal 31 agosto al 2 settembre 2010

Giro del Monviso

da Barzio a San Simone

 

Scheda informativa

Il percorso del Giro del Monviso prevede una percorrenza complessiva di circa sessanta chilometri  da coprirsi nelle tre tappe che vengono sinteticamente indicate. Sul percorso ci sono vari rifugi utilizzabili per il pernottamento o le fermate.

Partenza da Castello di Pontechianale (m. 1603)

Arrivo a Castello di Ponte Chianale

Difficoltà:E – Escursionistica; EE - Escursionisti esperti (qualche tratto)

Consigli per l’escursione: Abiti da alta  montagna. Scarpe da trekking. Abiti di ricambio. Sacco lenzuolo per il pernottamento nei rifugi. Bastoncini per camminare.

Coordinatori: Cagliani Luigi – Mattavelli Nuccia – Beretta Gianni

 

Primo Giorno

Da Castello di Pontechianale al rifugio Sella per i Passi di S. Chiaffredo e Gallarino.

Dislivello in salita: 1200 m.

Dislivello in discesa: 150 m.

Tempo di percorrenza: ore 5-5,30

II dislivello in salita è notevole, ma si attraversano ambienti molto belli e vari: dai pini cembri del Bosco dell'Allevè si passa alle pietraie e ai laghetti dell'alto Vallone delle Giargiatte, poi si arriva ai piedi della gigantesca parete orientale del Monviso

 

Secondo Giorno

Dal rifugio Sella al rifugio Viso per il Colle di Viso, il “Sentiero del Postino” e il Buco di Viso.

Dislivello complessivo in salita: 950 m (500 m + 450 m)

Dislivello complessivo in discesa: 1150 m (400 m + 250 m + 500 m).

Tempo di percorrenza: ore 5,30-6

Dal rifugio Sella al Rifugio Giacoletti è una breve traversata ai piedi del Monviso e dei suoi satelliti settentrionali, fra laghi, morene e residui di neve, in ambiente aspro ma aperto a oriente verso la pianura piemontese e con una superba vista sulla parete nord del MonViso.

Dal Rifugio Giacoletti in poi l'itinerario percorre lo storico "Sentiero del Postino", nato per collegare le vecchie caserme militari delle Traversette e del Losas.

Suggestivo il passaggio dal Buco di Viso primo traforo delle Alpi datato 1478 (è indispensabile la pila per affrontare i 75 metri della galleria).

Camminatori con un minimo di esperienza alpinistica potranno affrontare anche la variante del Colle del Coulour del Porco, attrezzato con corde fisse, che permette di raggiungere direttamente il versante francese dal rifugio Giacoletti (il gestore fornirà ogni informazione)

 

Terzo giorno

Dal rifugio Viso a Castello di Pontechianale per il Passo di Vallanta.

Dislivello in salita: 350 m + 350 m per la Losetta.

Dislivello in discesa: 1200 m + 350 dalla Losetta.

Tempo di percorrenza: ore 4.30-5.00 + 2 ore per la Losetta.

Scavalcando il Passo di Vallanta si ritorna in Italia, e con una breve discesa in vista dell'imponente parete ovest del Viso si raggiunge il rifugio Vallanta. Per chi non ha fretta, è consigliabile la traversata in quota che porta al Passo della Losetta, da cui si sale all'omonima, panoramica cima.

Un'ultima discesa nel piacevole Vallone di Vallanta riconduce a Castello, dove si conclude il Giro di Viso

 

 

 

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25

Escursione giornaliera

Mercoledì 8 settembre 2010

Rifugio degli Angeli al Morion (m. 2916)

Alta Val Grisanche

 

 Scheda informativa

Il percorso inizia a Bonne (m. 1872)

Il percorso finisce a Bonne (m. 1872)

Quota massima raggiunta: m. 2916 Rifugio degli Angeli (ex Scavarla)

Dislivello in salita: 1066 m.

Dislivello in discesa: idem

Tempo complessivo per A/R: ore 5,30 circa

Difficoltà: E - Escursionistica

Consigli per l’escursione: Abiti e calzature da montagna. Utili i bastoncini telescopici. Pranzo al sacco o in rifugio (se aperto)

Coordinatori: Mattavelli Nuccia - Cagliani Luigi – Sartori Liliana

 

Descrizione

Questa escursione nella imponente Val Grisanche limiterà il numero dei partecipanti in quanto la località è raggiungibile solo con bus di modeste dimensioni.

Il percorso inizia dalla località Bonne nei pressi della diga del bacino di Beau Regard. Ci si avvia lungo la strada asfaltata, sul versante destro del lago fino ad incrociare la sterrata per la Tète du Ruitor. I molti tornanti consentono di guadagnare quota e raggiungere la baite di Meillares.

Da questa per sentiero, compiendo una larga curva a destra si perviene all’Arp Vielle (m. 2200)

Da questo punto, osservando la montagna si può scorgere il rifugio.

Si prosegue per il sentiero contrassegnato con il n. 16 ed a quota 2430 si incontra il ricovero militare Capanno Crova.

Attraversato un pianoro, si risale la morena, si passa oltre una piccola sella e si giunge in vista del Rifugio degli Angeli che si raggiunge con una breve discesa.

Dal piazzale del rifugio la vista spazia sulla Grande Traversière a sud, ed oltre la valle di Rhemes sulle cime del Gruppo del Gran Paradiso.

 

 

 

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26

Settimana in Sardegna

Dal 12 al 19 settembre 2010

Mare e Monti

dal Supramonte di Baunei alle baie del Golfo di Orosei

 

 Scheda informativa

Il trekking in Sardegna è al momento in fase di  organizzazione. Sia la scelta delle escursioni, i tipi di percorso, le notizie per ogni giornata di trekking verranno indicate nel dettagliato programma che sarà consegnato ai partecipanti all’atto dell’ iscrizione.

Difficoltà:T : turistiche; E : Escursionistiche; A : Difficoltà alpinistiche

Consigli per le escursioni: Abiti leggeri – Scarpe da trekking - Costume da bagno perché quasi tutti i percorsi consentono un bagno in mare a conclusione della camminata.

Coordinatori: Giuseppe Galli – Francesco Cogliati – Guide ed organizzazioni locali.

 

Descrizione

Il trekking in Sardegna, avrà come base un albergo a Santa Maria Navarrese (NU) che abbia la ricettività richiesta per il nostro numeroso gruppo.

Sono previste escursioni di differente impegno e lunghezza adeguate al numero ed alla disponibilità dei partecipanti.

Pertanto ci riserviamo di introdurre variazioni al programma secondo valutazioni da farsi in loco.

La logistica e l’accompagnamento saranno gestite, in Sardegna, da una  Cooperativa turistica di Baunei.

Il programma dettagliato sarà preparato a ricognizioni completate e verrà tempestivamente fornito ai partecipanti all’atto dell’iscrizione.

 

 

 

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27

Escursione giornaliera

Mercoledì 22 settembre 2010

Capanna Osola m.1418

Val Osola (Verzasca)

Una verde valle del Canton Ticino (CH)

 

Scheda informativa

Il percorso inizia a Brione Verzasca (m. 761)

Il percorso finisce a Brione Verzasca

Quota massima raggiunta: Capanna Osola m. 1418

Dislivello in salita: 657 m.

Dislivello in discesa: idem

Tempo complessivo: ore 5,00 – 6,00 circa per A/R.

Difficoltà: E - Escursionistica

Consigli per l’escursione: Abiti da montagna – Scarpe da trekking. Colazione al sacco

Coordinatori: Nava Stefania – Mattavelli Nuccia

 

Descrizione

Situata sul fondo della bella e pianeggiante Val Osola la capanna può essere la meta di una facile e non eccessivamente faticosa gita.

E’ una modesta costruzione in pietra dotata di cucina con stufa a legna, illuminazione con pannelli solari e servizi.

Il sua accesso è piuttosto pianeggiante ed in parte su strada a fondo naturale che volendo si può percorrere (parzialmente) in macchina.

L’itinerario offre la possibilità di conoscere una affascinante valle contornata da vette maestose e percorsa da un rio di acque cristalline quali sa avere solo la val Verzasca.

Anche una visita giornaliera consente di apprezzare la bellezza del luogo.

 

 

 

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28

Mercoledì 6 ottobre 2010

Sentiero delle anime

Traversella

(Capoluogo della Val Chiusella)

 

Scheda informativa

Il percorso inizia a Traversella (m. 831)

Il percorso finisce a Traversella (m.831)

Quota massima raggiunta: Bech dël Fës – Ćei 1398 m.

Dislivello in salita: 567 m.

Dislivello in discesa: idem

Tempo complessivo per A/R: 4h 30’

Difficoltà: T = Turistica

Consigli per l’escursione: Abiti e calzature adatte ad un percorso di montagna. Mantellina o giacca antipioggia – Bastoncini telescopici .

Coordinatori: Mattavelli Nuccia – Passoni Piera

 

Descrizione

Tra i sentieri percorribili dagli escursionisti in Val Chiusella indubbio fascino ha il "Sentiero delle Anime", chiamato così a causa delle incisioni sugli affioramenti rocciosi. Le incisioni rappresentano figure antropomorfe, cruciformi e coppelle e si trovano in vari punti del percorso.

Il sentiero parte da Traversella (TO), si può parcheggiare l'auto nel paese e salire a piedi per la mulattiera. E' un percorso di un paio d'ore a buon passo ed è necessario camminare in direzione Rifugio B.Piazza, superare la baita "Pera Fuset" e continuare costeggiando la parete rocciosa.

L'area delle incisioni è chiamata "Pian dij Crus" ed è un piccolo spiazzo di erba con le rocce che affiorano. Si può anche proseguire ad una seconda area chiamata "Roc dij Crus", ove un enorme masso porta i segni antichi delle incisioni, ed infine giungere ad una piccola cappella chiamata "Cappelletta del Piano", e trovare ancora incisioni.

Due leggende spiegano il significato delle incisioni.
Secondo la principale, sarebbero i segni lasciati dagli spiriti che continuamente percorrono il sentiero e dai quali esso prende il nome. L'altra invece richiama il passaggio di antichi guerrieri dalla Val d'Aosta e dal Canavese, morti combattendo contro i romani che volevano invadere le loro terre.

 

 

 

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29

Mercoledì 20 ottobre 2010

Appennino Ligure

Bric delle Forche - Castagnabuona – Natta di Celle Ligure

(Pranzo di fine stagione escursionistica)

 

Scheda informativa

Il percorso inizia a Bric delle Forche (m. 452)

Il percorso finisce a Celle Ligure (m. 50)

Quota massima raggiunta: Bric delle Forche (m. 452)

Dislivello in salita: 60 m.

Dislivello in discesa: 400 m circa

Tempo complessivo: ore 2,30 – 3,00 circa

Difficoltà: T – Turistica

Consigli per l’escursione: Abiti da media montagna – Scarpe da trekking

Coordinatori: Galli Giuseppe – Colombino Sergio (socio CAI di Bolzaneto)

 

Descrizione:

Come ultima escursione giornaliera dell’anno 2010 viene proposta una facile discesa dai 452 metri del Bric delle Forche al livello del mare a Celle Ligure da coprirsi con una camminata di due - tre ore.

Bric delle Forche è un elevato punto panoramico che si raggiunge salendo da Celle Ligure per la Strada Prov.le 22 passando per le località di Sanda e Brasi.

Giunti in pullman al punto di partenza inizieremo a scendere seguendo il sentiero contrassegnato da due quadrati rossi.

Il percorso si snoda per un terzo su strada asfaltata per il restante su strada sterrata o sentiero.

Concluderà la nostra gita il tradizionale pranzo sociale in un ristorante della zona.

 

 

 

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30

Passeggiata pomeridiana

Mercoledì 3 novembre 2010

Sentiero dei Colli di Bergamo

Da Almè per il Santuario di Sombreno a Bergamo Alta

 

Scheda informativa

Il percorso inizia a Almè

Il percorso finisce a Bergamo Alta – Loc. Colle Aperto

Lunghezza: 7 Km. circa

Dislivello: circa 200 m. in salita

Tempo complessivo: ore 2 - 2,30 circa

Difficoltà: T turistica

Equipaggiamento consigliato: Abiti comodi - Scarpe adatte ad un percorso con fondo talvolta sconnesso.

Coordinatori: Caspani-Montrasio Didi - Montrasio Vittorino

 

Descrizione

Lasciato il pullman ad Almè ci si incammina verso il Santuario di Sombreno.

L’itinerario percorre la catena principale dei colli di Bergamo e precisamente quella che dalla Vetta di San Vigilio si protende per circa 4 Km. per terminare sopra l’abitato di Sombreno.

Si sceglierà l’itinerario più confacente alla situazione meteo del momento, o un sentiero esclusivamente pedonale o un percorso normalmente ciclabile.

Con andamento alternato di saliscendi, ambedue portano a Bergamo alta.

Tutto il percorso è segnalato a cura del Parco dei Colli di Bergamo.

Al termine della passeggiata, (possibilità di ristoro nei bar di Bergamo Alta) a Colle Aperto, riprenderemo il pullman per il ritorno.

 

 

 

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31

Passeggiata pomeridiana

Mercoledì 17 novembre 2010

Periplo del lago di Alserio

Un pianeggiante percorso in alta Brianza.

 

Scheda informativa

Il percorso inizia a Alserio

Il percorso finisce a Erba – loc. Gringhellone

Lunghezza: 9 Km. circa

Dislivello: insignificante

Tempo complessivo: ore 2,30 circa

Difficoltà: T turistica

Equipaggiamento consigliato: Abiti comodi - Scarpe adatte ad un percorso talvolta con tratti umidi o fangosi

Coordinatori: Caspani-Montrasio Didi - Montrasio Vittorino

 

Descrizione

Piacevole passeggiata senza apprezzabile dislivello, alla scoperta delle bellezze del Lago di Alserio.

Sono rimasti pochi reperti storici ad evidenziare il largo utilizzo dell’acqua per le attività della zona.

Sul nostro percorso ne troveremo alcuni fra i più tipici (lavatoio, mulino, ghiacciaia, rogge). Vedremo inoltre il cippo che ricorda l’accampamento dell’esercito imperiale di Federico Barbarossa.

Il rientro avviene sul sentiero che attraversando l’ampio piano che storicamente era parte del lago ed ora, totalmente coltivato, è area di espansione per gli opifici di Erba.

 

 

 

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32

Passeggiata pomeridiana

Mercoledì 1 dicembre 2010

Sulle rive dell’Adda

Località "Respiro" - Traghetto - Imbersago

 

Scheda informativa

Il percorso inizia a Respiro (fraz. di Robbiate)

Il percorso finisce a Imbersago

Lunghezza: 8 - 9 Km. circa

Dislivello: Trascurabile

Tempo complessivo: ore 2,30 circa

Difficoltà: T - turistica

Equipaggiamento consigliato: Abiti comodi - Scarpe adatte ad un percorso talvolta con tratti umidi.

Coordinatori: Mattavelli Nuccia – Passoni Piera

 

Descrizione

Piacevole passeggiata senza apprezzabile dislivello, in una boscosa zona riparia dell’Adda non lontana da casa nostra.

In località "Respiro", frazione di Robbiate si prende un sentiero che in leggera salita porta sul rilevato della sponda destra (orografica) dell’Adda.

Nel primo tratto si attraversa un castagneto per poi scendere sulla riva del fiume dove seguendo l’alzaia si arriva al traghetto Imbersago – Villa d’Adda.

Dal traghetto seguendo la strada raggiungeremo il centro di Imbersago dove riprendere il pullman per il ritorno.

 

 

 

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33

Passeggiata pomeridiana

Mercoledì 15 dicembre 2010

Aspettando il Natale

"Overland Vimercatese"

Quattro passi su sentieri campestri della nostra zona

 

Scheda informativa

Il percorso inizia a Vimercate - Via Mascagni

Il percorso finisce a Vimercate - Via Mascagni

Percorso pianeggiante, facile e breve

Dislivello in salita: nessuno

Dislivello in discesa: nessuno

Tempo complessivo per A/R: 3 ore circa.

Difficoltà: Nessuna.

Consigli per l’escursione: Scarpe comode adatte a sentieri di campagna.

Coordinatori: Consiglieri del Gruppo Seniores

 

Descrizione

E’ divenuta una tradizione che l’ultima passeggiata del calendario gite del Gruppo Seniores preceda il Natale.

Il percorso verrà definito qualche giorno prima tenendo conto delle condizioni meteorologiche e della percorribilità dei sentieri.

Nella programmazione di dettaglio della passeggiata verrà inoltre precisato dove ritrovarci per ricordare i nostri amici defunti e dove poi concludere il percorso scelto per scambiarci gli Auguri Natalizi.

 

 

 

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Escursioni festive 2010

 

Per i dettagli della gita, cliccate sul numero di riferimento
(prima colonna, numero sottolineato)

 

 

Data

Itinerario

Diff

tempo

01

11 aprile

Riviera Ligure
Varigotti - Noli - Varigotti

T

5h

02

25 aprile

Un balcone sul lago d'Iseo
Punta Almana

E

4,30h

03

9 maggio

Lago Maggiore
Maccagno - Lago d'Elio

T

4h

04

23 maggio

Val Lavizzara (CH)
Capanna Soveltra - Locarno

E

5

05

6 giugno

Lago di Garda
Monte Corner

E

5,30h

06

20 giugno

Valtournenche - Val d'Aosta
Lago di Cignana - Rifugio Barmasse

E

5,30h

07

3 luglio
4 luglio

Parco Nazionale dello Stelvio - Val Rabbi
Cima Rossado Saent (m. 3347)

EE

3h
3h

08

17 luglio
18 luglio

Val Venosta
Cima Similaun

EEA
EEA

4h
3h

09

3 agosto
4 agosto
5 agosto

Val Devero - Binntal
Anello Alpe Devero - Binn - Alpe Veglia - Alpe Devero

EE
EE
E

5,30h
7,30h
5h

10

5 settembre

Courmayeur - Val d'Aosta
Anello Mont de la Saxe

E

6,30h

11

19 settembre
20 settembre

Gruppo delle Grigne - Rifugio Bogani
Trofeo Scaccabarozzi

E

n.d.

12

26 settembre

Val di Campo (CH)
Laghi di Saoseo e Viola

T

4,30h

13

10 ottobre

Riviera Ligure
Ruta di Camogli - Portofino

T

5h

14

24 ottobre

CASTAGNATA

T

---

15

28 novembre

PRANZO SOCIALE

 

---

 

 

 

01

Domenica 11 Aprile

Varigotti - Noli - Varigotti (Sv)

 

Scheda informativa

Il percorso inizia a Varigotti (m. 10)

Il percorso finisce a Varigotti

Quota massima raggiunta: Monte di Capo Noli m. 274

Dislivello S/D: 600 m. circa complessivo

Tempo complessivo: ore 5 circa

Difficoltà: T – Turistica

Consigli per l’escursione: Abiti e calzature adatte ad un percorso di montagna. Mantellina o giacca parapioggia – Bastoncini telescopici.

Colazione al sacco

Coordinatori: Marco Furlani & Fabrizio Arpinati

 

Descrizione

La scelta dell'itinerario è stata suggerita consultando il libro "100 idee per respirare" del nostro compianto amico Giacomo Scaccabarozzi.

Dai suoi Cenni Escursionistici riportiamo uno stralcio: "...La zona di Capo Noli non ha nulla da invidiare ai suggestivi itinerari della più conosciuta Riviera di Levante, e questo percorso ad anello ne è la prova.

Esso si snoda su questo caratteristico promontorio che, in alcuni punti, si getta in un mare ancora bellissimo e selvaggio con delle spettacolari scogliere, attraversa il curioso e non solo per il nome "territorio indiano" di Varigotti, partendo proprio da quest'ultimo borgo saraceno per arrivare all'antica repubblica marinara di Noli..."

Per chiudere l'anello torneremo al punto di partenza, lasciando alle spalle Noli e salendo alla cima del monte che caratterizza il promontorio. Successivamente seguendo sentiero che corre nel bosco e sulle ripide falesie di Capo Noli raggiungeremo la chiesa di San Lorenzo e l'ormai vicino paese di Varigotti.

 

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02

Domenica 25 Aprile

PUNTA ALMANA

Portole - BS

 

Scheda informativa

Il percorso inizia a Portole m. 560

Il percorso finisce Portole m. 560

Quota massima raggiunta: Punta Almana m. 1390

Dislivello in salita: m. 830

Dislivello in discesa: m. 830

Tempo complessivo per A/R ore 4,30 (escluse soste)

Difficoltà: E - Escursionisti

Consigli per l’escursione: Abbigliamento da media montagna - Giacca a vento o mantellina ed adeguata protezione contro freddo e pioggia

Pranzo al sacco

Coordinatori: Antonio Fumagalli – Chiara Zeni

 

Descrizione

Punta Almana è una cima isolata dominante la sponda orientale del Lago d'Iseo.

Facile da raggiungere, ripaga la fatica dell'escursionista con un grandioso panorama sul lago, su Montisola, sulle montagne della Val Camonica e dalla Val Trompia.

La gita è piacevolmente effettuabile in primavera ed in autunno.

Questa è stata la prima “Gita per tutti” effettuata il 28 marzo 1993 dalla nostra Sezione di Vimercate.

 

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03

Domenica 9 maggio

Maccagno - Lago d'Elio

 

Scheda informativa

Il percorso inizia a Maccagno

Il percorso finisce a Lago d'Elio

Quota massima raggiunta:

Dislivello in salita: 560 m.

Dislivello in discesa: 560 m.

Tempo complessivo per A/R: ore 4 circa

Difficoltà: T – Turistica.

Consigli per l’escursione: Abiti e calzature comode - Giacca a vento o mantellina – Bastoncini telescopici.

Colazione al sacco

Coordinatori: Stucchi Ruggero & Fabrizio Arpinati

 

Descrizione

Il percorso ripercorre la vecchia mulattiera che portava da Maccagno a Musignano e scorre prevalentemente nei boschi di costa. Belle viste panoramiche sul lago e sulle valli piemontesi e svizzere. Il Lago Delio è un piccolo bacino artificiale posto sotto il Monte Borgna.

Da Maccagno, si prende la provinciale per Indemini e si seguono le indicazioni per Armio, Biegno. Ben presto si trovano sulla destra i segnavia bianco/rossi del sentiero 3V. Si passa accanto a una cappella e si prosegue senza fatica passando sopra Entiglio.

Da Entiglio, la salita si fa decisa. Dopo alcuni tornanti si incontra un sentiero a sinistra che conduce a Orascio. Abbandonato Orascio mantenendo sempre la destra, si continua a salire superando alcuni tornanti. Prima di Sarangio il sentiero ritorna pianeggiante. Da Sarangio si segue per un centinaio di metri la strada asfaltata e si riprende il sentiero a sinistra, inoltrandosi nel bosco. Poco prima di Musignano si incrocia la strada asfaltata. Si attraversa il centro abitato e si prosegue sino ad incrociare nuovamente la strada asfaltata che questa volta si deve percorrere sino al lago Delio.

 

 

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04

Domenica 23 Maggio

Capanna Soveltra

Locarno, Val Lavizzara CH

 

Scheda informativa

Il percorso inizia a Prato m 742

Il percorso finisce a Prato m 742

Quota massima raggiunta: Cascina Nova m 1602

Dislivello in salita: m 860.

Dislivello in discesa: m 860

Tempo  complessivo per A/R: ore 5.00 (soste escluse)

Meta facoltativa: Alpe di Fontana m 1881, tempo aggiuntivo ore 1.30

Difficoltà: E - Escursionistica

Consigli per l’escursione: Abiti e calzature comode - Giacca a vento o mantellina

Coordinatori: Andrea Miglio, Marco Paleari

 

Descrizione

Da Locarno verso nord si imbocca la Valle Maggia, che a Cavergno si divide in Val Bavona e Val Lavizzara. Qui sorge il paese di Prato (m 742), dal nucleo storico risalente ai secoli XVII e XVIII, ricco di antiche case eleganti e vicoli suggestivi. Si sale per la laterale Val di Prato, attraverso un bosco di latifoglie. Dopo circa un’ora si giunge al maggengo di Pradée (m 1000), dove sorge l’oratorio di S. Carlo (sec. XVII). Dopo abbondanti piogge si possono vedere delle notevoli cascate.

Arrivati alla cappella di S. Lorenzo, il sentiero supera una stretta gola per mezzo di lunghe scalinate, costruite con muri a secco sul poco spazio disponibile, a picco sul fiume che scorre fragoroso sul fondo. Il passaggio è emozionante, si scende fino quasi al fiume, poi si risale lungo la “scalada longa”.

Attraversato il ponte della Campea la valle si apre in pascoli ricchi di fiori alpini, e si perviene alla Capanna Soveltra (m 1543), in complessive ore 2.30. Essa sorge in un anfiteatro contornato da alte vette, che culmina con il Pizzo Campo Tencia (m 3072).Il rifugio è aperto dalla fine di maggio. Da esso si dipartono diversi sentieri che vanno a raggiungere gli alpeggi più alti e i passi che portano in Val Verzasca.

Proprio sopra il rifugio si trova l’Alpe di Fontana, raggiungibile con un bel sentiero panoramico. In discesa, invece di percorrere ancora la gola, si attraversa la valle e si raggiunge la corte Cascina Nova all’Alpe Campala, posta su un terrazzo naturale in una zona di torbiere, e costruita sulla viva roccia. Si scende a riprendere il sentiero percorso in salita e si torna a Prato.

Vale la pena di visitare anche il vicino paese di Sornico, il più antico della zona, con costruzioni del secolo XVI. Una grande scalinata porta al sagrato, dove sorge la chiesa del sec. XIV, il Palazzo di Giustizia con arcate e berlina, diverse case con graffiti alle finestre e finto bugnato.

 

 

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05

Domenica 6 Giugno

Monte Comer

Gargnano - Lago di Garda

 

Scheda informativa

Il percorso inizia a Sasso m. 546

Il percorso finisce a Sasso m. 546

Quota massima raggiunta: Monte Comer m. 1279

Dislivello in salita: m 740

Dislivello in discesa: m. 740

Tempo complessivo per A/R: ore 4

Difficoltà: E - Escursionisti - Gita per tutti

Consigli per l’escursione: Abbigliamento da media montagna - Giacca a vento o mantellina ed adeguata protezione contro freddo e pioggia

Pranzo al sacco

Coordinatori: Federico Citterio – Flavio Pontiggia

 

Descrizione

Al monte Comer. Circa tre ore di agevole cammino per raggiungere la sommità della caratteristica "becca" che si innalza rocciosa alle spalle di Gargnano caratterizzando il paesaggio. Il monte Comer (metri 1279) fa parte dell'articolato comprensorio montano dell'entroterra gardesano; è una cima, che per la sua collocazione, appunto a balcone sul lago, è di grande interesse panoramico.

Si spazia dal monte Baldo, al basso lago e giù fino alla catena appenninica che si distingue nettamente quando l'atmosfera è tersa; mentre verso ovest si dipanano le articolate dorsali della Valvestino. Un quasi irreale e dimenticato "mondo verde" ancora integro, (e non par vero) a due passi dalle rumorose e frastornate località rivierasche.

 

 

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06

Domenica 20 Giugno

Lago di Cignana

Valtournenche – Val d'Aosta

 

Scheda informativa

Il percorso inizia a Perrères m. 1840

Il percorso finisce a Valtournenche m. 1528

Quota massima raggiunta: Colle Fenetre de Cignana m. 2445

Dislivello in salita: m. 650

Dislivello in discesa: m. 720

Tempo complessivo per A/R ore 5,30 (escluse soste)

Difficoltà: E - Escursionisti - Gita per tutti

Consigli per l’escursione: Abbigliamento da media montagna - Giacca a vento o mantellina ed adeguata protezione contro freddo e pioggia

Pranzo al sacco / Rif. Barmasse

Coordinatore: Massimo Biella

 

Descrizione

Alla frazione di Perrères, subito dopo l’uscita da una galleria area pic-nic, si prende la strada sterrata con segnavia n. 107 che si stacca verso sinistra, attraversa il torrente e raggiunge un alpeggio, quindi piegare a sinistra per portarsi ad un secondo alpeggio, quello di Grillon. Poco oltre, prima di una bassa casupola, il sentiero compie una svolta verso destra quindi prosegue, guadagnando quota, in un bel bosco di larici per poi volgere a sinistra sempre seguendo il segnavia n.107.

Usciti dal bosco si prosegue in leggera salita fino a raggiungere il colle Fenetre de Cignana (2445 m; 2.00 ore).

Scendere ora verso l’Alpe Cignana (2298 mt), raggiungendo la carrozzabile da dove in brevissimo tempo si raggiunge il lago già visibile dal colle. Nelle vicinanze del Lago si può visitare la bella chiesetta all’inizio e c’è la possibilità di usufruire del Rifugio Barmasse in fondo al bacino.

La discesa parte dal rifugio Barmasse seguendo il sentiero (n. 1) dell’Alta via della Valle d’Aosta fino ai casolari di Falegnon (1912 m 0.30 ore), si scende mantenendo la destra fino ad incontrare le case di Promoron (1798 m), dove si trova l’indicazione del sentiero per Perrères, evitando di tornare al punto di partenza , proseguiamo per il segnavia 1 fino a raggiungere in poco più di un ora Valtournanche.

 

 

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07

Sabato 3 e Domenica 4 Luglio

Cima Rossa di Saent, m. 3347

Parco Nazionale dello Stelvio, Val di Rabbi

 

1° Giorno

Scheda informativa

Il percorso inizia a Malga Stablet, m 1589

Il percorso finisce al Rifugio Dorigoni, m 2436

Quota massima raggiunta: Rifugio Dorigoni, m 2436

Dislivello in salita: m 847

Tempo: 3.00 h circa.

Facoltativo: Laghi di Sternai, m. 2595, 2742, 2778, 2862

Dislivello: m 426

Tempo: 2,30 ore A/R

Difficoltà: E – Escursionistica

Consigli per l’escursione: Da alta montagna, con abiti e scarponi adatti all’alta quota e al freddo. Protezioni per il sole (occhiali, creme)

Per il pernottamento in rifugio è necessario il sacco lenzuolo.

Coordinatori: Villa Lauro, Miglio Andrea.

 

1° Giorno

Descrizione

Dal Passo del Tonale si scende in Val di Sole. Appena attraversato il paese di Malè si imbocca verso nord la Val di Rabbi, che secondo lo scrittore Aldo Gorfer “è forse la più alpestre delle valli trentine. Chiusa tra i monti, ricoperta di foreste di abeti e larici, con vasti pascoli e masi appollaiati su terrazze glaciali, è percorsa dal torrente Rabbies”

Si sale per la strada fino al parcheggio di Còler (m 1381). Di qui una navetta percorre l’ ultimo tratto di strada fino alla Malga Stablet (m 1589), dalla quale ci si incammina per il sentiero 106. Con una piccola deviazione si possono ammirare le Cascate di Saent, che precipitano imponenti in una forra tra rocce verticali. Ripreso il sentiero, dopo circa due ore e mezza si arriva al rifugio Dorigoni (m 2437), che si trova in un grande anfiteatro ad alta quota, coronato da una serie di vette oltre i tremila metri, culminanti con la Cima Sternai (m 3443).

Nel pomeriggio si può effettuare una bella escursione ai laghi sopra il rifugio. In breve si raggiunge il Lago Sternai inferiore (m 2595), dal caratteristico colore verde. Proseguendo in un ambiente più selvaggio, occupato fino al secolo scorso dal ghiacciaio, si arriva ai due laghetti superiori (m 2742, m 2778). Poco sopra si trova il Lago Nuovo (m 2862), in una conca dove arrivava la Vedretta di Sternai. (“Vedretta” è il termine trentino per ghiacciaio).

 

2° Giorno

Scheda informativa

Partenza: Rifugio Dorigoni, m 2436

Arrivo: Malga Stablet, m 1589

Quota massima: Cima Rossa di Saent, m 3347

Dislivello in salita: m 1001

Dislivello in discesa: m 1754

Tempo: salita h 3.00, discesa h 5.00

Difficoltà: E - Escursionistico

 

2° Giorno

Descrizione

Dal Rifugio Dorigoni si prende il sentiero 104, verso ovest. Salendo per comodi pendii, con alcuni piccoli nevai, si perviene in circa due ore alla Bocca di Saent (m 3143). Da qui il panorama si apre sul versante opposto, dove giace l’ ampia Vedretta di Careser, contornata dalle tre Cime Venezia. Oltre la vedretta si vedono il Cevedale, il Palon de la Mare e il Monte Vioz.

Dalla Bocca di Saent si sale lungo un facile pendio alla Cima Rossa di Saent (m 3347). Ora il panorama è completo anche verso nord, dove particolarmente spettacolare è la vista sul Gran Zebrù, che da questa angolazione mostra un profilo molto elegante e ardito. Sono visibili inoltre l’ Ortles, la Cima Vertana e le montagne che contornano la sottostante Val Martello.

La discesa si svolge per lo stesso itinerario della salita. Giunti al Rifugio Dorigoni si riprende il sentiero 106 che riporta in fondovalle.

 

 

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08

Sabato 17 e Domenica 18 Luglio

Cima Similaun m. 3599

Val Venosta

 

1° Giorno

Scheda informativa

Il percorso inizia a Vernago m 1720

Il percorso finisce al Rifugio Similaun m 3017

Dislivello in salita: m 1297

Tempo: 4.00 h

Facoltativo: Visita al sito del  ritrovamento “Otzi” lungo il percorso di salita

Difficoltà: Percorso lungo e faticoso

EEA – Escursionistica impegnativa su percorsi attrezzati

Consigli per l’escursione: abbigliamento da alta montagna, con abiti e scarponi adatti all’alta quota e al freddo

Protezioni per il sole (occhiali, creme)

Per il pernottamento in rifugio è necessario il sacco lenzuolo

Coordinatori: Federico Citterio, Flavio Pontiggia

 

1° Giorno

Descrizione

Dal parcheggio di Vernago (m 1720), nei pressi del lago, si imbocca il sentiero N°2, su cui si prosegue fino al Rifugio Similaun m 3017, circa 4 ore, possibilità carico zaini su teleferica (da verificare).

Tempo permettendo, si prosegue in direzione Giogo di Tisa con visita al sito del ritrovamento ÖTZI in ore 2 (A+R).

Altrimenti, alla Domenica, ognuno deciderà se salire alla cima o visitare il sito di Ötzi

 

2° Giorno

Scheda informativa

Partenza: Rifugio Similaun m 3017

Arrivo: Cima Similaun m 3599

Dislivello in salita: m  582

Dislivello in discesa: m 1880

Tempo salita: h 3.00

Tempo discesa al rifugio: h 2.00

Tempo discesa a Vernago: h 3.00

Difficoltà: EEA – Escursionistica impegnativa su percorsi attrezzati

Equipaggiamento: Per la cima del Similaun equipaggiamento da alta montagna, casco, imbraco, piccozza, ramponi, 2 moschettoni a ghiera, 2 cordini, ghette, viveri al sacco, protezioni per il sole (occhiali, creme).

 

2° Giorno

Descrizione

Partenza ore 6.00, si inizia il cammino in direzione est, per raggiungere brevemente il bordo meridionale del ghiacciaio, e seguendo il bordo stesso, con moderata pendenza e di seguito una cresta, si raggiunge in circa 3,00 ore la cima Similaun (croce di vetta) m 3599. Discesa al rifugio in 2,00 ore.

Discesa a Vernago dal Rifugio Similaun in 3,00 ore circa e ritorno a Vimercate

 

 

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09

Martedì 3 – Mercoledì 4 – Giovedì 5 Agosto

VAL DEVERO - BINNTAL

Anello Alpe Devero – Binn - Alpe Veglia - Alpe Devero

 

1° giorno - Scheda informativa

Il percorso inizia a Alpe Devero, m. 1631

Il percorso finisce a Binn m. 1401

Quota massima raggiunta: m. 2474

Dislivello in salita: 843 m.

Dislivello in discesa: 1073 m.

Tempo complessivo per A/R ore 5.30 circa.

Difficoltà: EE – Escursionisti Esperti

Consigli per l’escursione: Abbigliamento adatto ad alta montagna, sacco lenzuolo, franchi svizzeri e documento d'identità.

Coordinatori: Elena Ronchi – Massimo Marca

 

1° giorno - Descrizione

Si parte dall'Alpe Devero, percorrendo un sentiero ben segnalato fino al Passo della Rossa (m. 2474), sul confine italo-svizzero. Si scende alla riva del lago Geisspfandsee, risalendo poi verso una caratteristica "balma" (ricovero di pastori). Si raggiunge quindi la Piana di Manibode, attraversando poi il torrente Masserbach.

Si scende verso sinistra in direzione di Giesse, frazione di Binn, imboccando quindi una carrabile che ci porta a destinazione.

 

2° giorno - Scheda informativa

Inizio percorso: Binn, m. 1401

Fine percorso: Alpe Veglia, m. 1741

Quota massima: m. 2765

Dislivello in salita: m 1364

Dislivello in discesa: m 1024

Tempo complessivo: 7,30 ore

Difficoltà: EE – Escursionisti Esperti

 

2° giorno - Descrizione

Da Binn ci si incammina verso la località di Heiligkreuz, quindi si costeggia un grande lago artificiale per imboccare poi la lunga salita del Chummibort, ampio vallone a quota 2000 metri. Si raggiunge il Passo di Boccareccio (m. 2765), dalla cui spianata si inizia la discesa attraverso sfasciumi e canali erbosi.

Si discende per ripidi tornanti fino ai prati del Pian dell'Erboi, quindi piegando a destra si entra nella conca del Lago Bianco, superato il quale si riprende la discesa in un rado bosco fino a raggiungere la frazione di Cornù, dove è situato il rifugio CAI "Città di Arona".

Proseguendo lungo la carrabile, si giunge in breve all'Alpe Veglia.

 

3° giorno - Scheda informativa

Inizio percorso: Alpe Veglia, m. 1741

Fine percorso: Alpe Devero, m. 1631

Quota massima: m. 2461

Dislivello in salita: m 720

Dislivello in discesa: m 830

Tempo complessivo: 5 ore (5,20 inclusa deviazione)

Difficoltà: E

 

3° giorno - Descrizione

Dall'Alpe Veglia si ritorna a Cornù e da qui si prosegue su sentiero ben segnalato fino al Pian du Scricc. Il sentiero si fa ripido, giungendo in breve al Passo di Valtendra (m. 2431), dal quale si piega a sinistra attraverso l'alta Val Bondolero. Si sale ancora per detriti fino alla Scatta d 'Orogna (m. 2461). Da qui si scende verso il pianoro della Val Buscagna, si guada l'omonimo rio e si transita dalle località di Buscagna Superiore ed Inferiore.

Qui è possibile una breve deviazione per ammirare il bellissimo Lago Nero.

Si perde rapidamente quota e si arriva al piccolo borgo di Piedimonte ed infine alla conca dell'Alpe Devero.

 

 

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10

Domenica 5 Settembre

Anello Mont de la Saxe

Courmayeur – Val d'Aosta

 

Scheda informativa

Il percorso inizia a Courmayeur m. 1224

Il percorso finisce a Courmayeur m. 1224

Quota massima raggiunta: Testa della Tronche m 2584

Dislivello in salita: m 1260

Dislivello in discesa: m 1260

Difficoltà: E - Escursionisti

Tempo complessivo per A/R: ore 6,30 (soste escluse)

Percorso alternativo: Rif. Bertone m 1991

Tempo in salita: ore 1,30

Dislivello in discesa dal rifugio: ore 1

Difficoltà: T - Turistica

Consigli per l’escursione: Abbigliamento da media montagna - Giacca a vento - mantellina ed adeguata protezione contro freddo e pioggia Colazione al sacco oppure in rifugio.

Coordinatori: Massimo Biella, Alberto Mauri

 

Descrizione

Arrivati a Villair sup. da Courmayeur proseguire lungo la strada che diventa sterrata fino ad un parcheggio (oltre c'è divieto d'accesso ai non residenti). A piedi prendere la strada sterrata, passare il ponte e proseguire sinché si trova un sentiero a sinistra nr.42. Il sentiero sbuca nuovamente sulla sterrata che si segue per una decina di metri.
A sinistra (palina) parte il sentiero TMB- nr. 42 per il rifugio Bertone (possibile alternativa)

Giunti al rifugio proseguire sino ad un colletto posto una decina di metri di dislivello sopra. Qui ci si ricongiunge con il sentiero proveniente dalla val Ferret, proseguire per il ripido ed evidente sentiero (palina) che conduce al Mont de la Saxe.

Da qui seguire la cresta che con qualche saliscendi porta prima alla Testa Bernarda ed infine alla Testa della Tronche, da dove, seguendo una breve cresta, si arriva al Col Sapin per poi scender alle baite di Freydevaz fino a ritornare a Courmayeur.

 

 

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11

Sabato 19 - Domenica 20 Settembre

GRUPPO DELLE GRIGNE

Trofeo Scaccabarozzi

Rifugio Bogani

 

Scheda informativa

Il percorso inizia al Cainallo

Il percorso finisce al Cainallo

Quota massima raggiunta: Rifugio Bogani o Rifugio Brioschi m. 2410

Dislivello in salita: n.d.

Dislivello in discesa: n.d.

Tempo complessivo: n.d.

Difficoltà: E escursionistica

Consigli per l'escursione: Abiti da montagna,scarpe da trekking, sacco lenzuolo.

Coordinatore: Luigi Verderio

 

Descrizione

Nel programma escursionistico festivo viene inserita,per fini assicurativi, l'escursione odierna quale attività ufficiale della Sezione.

In effetti i partecipanti all'iniziativa opereranno come elementi di appoggio ed assistenza affiancandosi ai volontari che prestano la loro opera nella complessa organizzazione del Trofeo Scaccabarozzi.

Gli stessi si attiveranno per il controllo e l'assistenza dei concorrenti nel tratto che va dalla Porta di Prada al Rifugio Bogani per concludersi al Rifugio Brioschi.

Ritrovo al Rifugio Bogani e pernottamento presso la stessa struttura.

 

 

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12

Domenica 26 Settembre

LAGHI DI SAOSEO E VIOLA

VAL DI CAMPO (CH)

 

Scheda informativa

Il percorso inizia a Sfazù m. 1622

Il percorso finisce a Sfazù m.1622

Quota massima raggiunta: Lago Viola m. 2160

Dislivello in salita: m 538

Dislivello in discesa: m 538

Tempo complessivo per A/R: ore 4,30 (soste escluse)

Facoltativo: Passo di Val Viola ( m. 2430) – 1 h (A/R)

Difficoltà: T - Turistica, percorso facile alla portata di tutti

Consigli per l’escursione: Abbigliamento da media montagna - Giacca a vento o mantellina ed adeguata protezione contro freddo e pioggia Colazione al sacco – Acqua reperibile lungo il percorso

Ricordarsi il documento d'identità

Coordinatori: Lauro Villa, Luigi Comi

 

Descrizione

Un'escursione nella lunga Val di Campo, al confine fra il Cantone dei Grigioni (Svizzera) e la Val Bormina (Italia), con meta due laghi che vantano un'acqua dai colori irreali.

Quella del Saoseo ha sfumature che trascolorano dal verde al turchese,quella del lago Viola di un blu intenso come il cielo che vi si riflette.

Una gita alla portata di tutti su sentieri ben marcati.

 

 

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13

Domenica : 10 Ottobre

RUTA DI CAMOGLI – PORTOFINO

 

Scheda informativa

Il percorso inizia a Ruta m. 250.

Il percorso finisce a Portofino m. 10

Quota massima raggiunta: località Semaforo circa 1000 m

Dislivello in salita: 750 m.

Dislivello in discesa: idem

Tempo complessivo: ore 5 circa

Difficoltà: T – Turistica

Consigli per l’escursione: Abiti e calzature adatte ad un percorso di montagna. - Giacca a vento o mantellina – bastoncini telescopici

Pranzo al sacco

Coordinatori: Stucchi Ruggero - Fabrizio Arpinati

 

Descrizione

Da Ruta (mt. 250) un bel sentiero in dolce salita porta in breve al bivio di Gaixella; proseguendo sulla destra, dopo un breve tratto pianeggiante, si riprende a salire in un bosco di robinie ricoperte di edera che, più avanti, lasciano spazio ai carpini neri ed ai castagni: la vegetazione è tanto fitta e lussureggiante che la luce filtra a fatica. Lasciato a sinistra il bivio per il Semaforo Vecchio, si giunge, in leggera discesa, alla località Toca mt. 500 da dove il panorama su Camogli, il Golfo Paradiso e tutta la Riviera di Levante, fino a Genova, si fa superbo. Si prosegue ancora a sinistra, col sentiero che taglia a mezza costa i pendii del M.te Tocco, fino a raggiungere il Vallone Cala dell’Oro.

Con un alternarsi di saliscendi che raggirano le pendici del Monte di Portofino e toccando punti ampiamente panoramici, si raggiunge in salita la località Pietre Strette, cuore geografico del Parco del Monte di Portofino e centro da cui si diramano numerosi sentieri, tra cui quello che, staccandosi sulla destra e in ripida discesa, conduce all’insenatura di San Fruttuoso, perla del Monte di Portofino, dove la sosta pranzo.

Dopo pranzo, e una visita a questa stupenda località, con le sue case, l’antico monastero dei benedettini, il torrione e la spiaggetta ciottolosa, si riprende il cammino per salire alla Base "O", col sentiero che taglia a mezza costa e offre ancora stupendi colpi d’occhio sull’Abbazia e sulle pinete circostanti. Quando si torna in piano, si traversa dapprima una stupenda pineta e poi il vallone del torrente Ruffinale, al termine del quale si può ammirare l’abitato di Prato, gruppo di case in zona coltivata; più avanti il sentiero si trasforma in mulattiera e, attraverso un altro vallone, si collega con la bella pedonabile che conduce a San Sebastiano: si è ormai in vista dell’incantevole Golfo del Tigullio, narrato da poeti e abitato da pescatori e miliardari. Da qui saranno solo ville, giardini e stupendi panorami sullo sfondo ad accompagnarci, fino a Portofino (ore 2,00) e al suo pittoresco porticciolo! La baia di San Fruttuoso è raggiungibile non solo a piedi, percorrendo i suggestivi sentieri sul Monte di Portofino, ma anche in battello, partendo dai porticcioli di Camogli, Portofino, Santa Margherita, Rapallo, Sestri Levante, Lavagna, Chiavari o dal Porto di Genova

 

 

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14

Domenica 24 ottobre

CASTAGNATA

 

Informeremo tempestivamente i Soci sulla scelta della località

 

 

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15

Domenica 28 novembre

PRANZO SOCIALE

 

Informeremo tempestivamente i Soci sulla scelta delle località e del ristorante dove festeggeremo la chiusura della stagione escursionistica.

Coordinatore: Luigi Verderio